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Il PTOF: tempistica e rapporto scuola-famiglie

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Il Miur ha risposto a numerosi quesiti posti dalle famiglie e dalle scuole in merito alla tempistica con la quale il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) deve essere approvato e comunicato alle famiglie, nonché alle modalità con le quali le famiglie devono esprimere il consenso, ove occorra, al fine della partecipazione degli alunni e studenti alle attività extra-curricolari ivi previste.

Questi i chiarimenti forniti:

Tempistica

Il PTOF deve, necessariamente, essere predisposto prima delle  iscrizioni, per consentire alle famiglie di conoscere l’offerta formativa delle scuole così da assumere scelte consapevoli in merito all’iscrizione dei figli.

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Tutte le attività didattiche inserite nel PTOF, anche ove aggiunte in corso d’anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie, o degli studenti se maggiorenni, in particolare per quanto concerne le attività che prevedano l’acquisizione di obiettivi di apprendimento ulteriori rispetto a quelli di cui alle indicazioni nazionali di riferimento.

Rapporto scuola-famiglia

Per la predisposizione del PTOF la scuola deve promuovere i necessari rapporti con tutti i portatori di interesse e, prendendo in considerazione le proposte e i pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti.

Attività extra- curricolari

La partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa, è facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni. In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza. Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva.

Contributi delle famiglie

Infine, il Miur invita le scuole a limitare quelle attività che richiedano un contributo economico da parte delle famiglie, per favorire la più ampia partecipazione possibile, oppure ad attivare sponsorizzazioni o a individuare altre forme di contribuzione in favore delle famiglie meno abbienti.

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