Home Attualità Il supplente è un ex prete condannato per stupro. Studenti detective lo...

Il supplente è un ex prete condannato per stupro. Studenti detective lo scoprono: via da scuola

CONDIVIDI

Protagonista della storia, riportata oggi dal Resto del Carlino, è ex parroco di Isola del Piano, ridotto allo stato laicale.

E’ durata poche ore, scrive Il Resto del Carlino,  la sostituzione del titolare della cattedra di storia e filosofia in due classi del liceo scientifico ‘Galilei’ un ex parroco di 44 anni.

Icotea

Probabilmente, scrive il giornale, il suo carico ancora pendente, non era stato inserito nella domanda con autocertificazione per far parte della lista delle supplenze su scala regionale.

 

 

{loadposition eb-progetti}

 

 

L’ex prete, di cui noi non riportiamo il nome,  è stato condannato in primo grado lo scorso anno, con rito abbreviato, a due anni e 10 mesi per violenza sessuale ai danni di un ragazzo, quando l’uomo svolgeva il ruolo di sacerdote in un paese del Pesarese.

In questi giorni il suo legale ha iniziato a lavorare per l’appello che, tuttavia, vista la decisione di andare all’abbreviato, potrebbe non regalare grosse novità

La sua supplenza  è però durata poco anche grazie ai controlli effettuati dal personale scolastico, dopo che gli stessi studenti, incuriositi da quel prof, hanno fatto una breve ricerca su internet scoprendo i pesanti precedenti con la giustizia.

“Stando alla nostra ricostruzione”, dichiara la preside al Resto del Carlino, “il signore al momento di iscriversi alla lista in cui gli istituti attingono per le supplenze, ha compilato l’autocertificazione. E’ probabile che nell’autocertificazione non sia stato specificato il problema giudiziario in questione. Quando lui ha accettato di venire nella nostra scuola per svolgere le supplenze di storia e filosofia, in quel momento noi non avevamo i mezzi per sapere tutto di lui. Nel giro di poco tempo abbiamo ricostruito la sua posizione e da quel momento il suo rapporto con noi è stato interrotto. Non solo, abbiamo provveduto a segnalare la cosa all’ufficio scolastico regionale che dovrebbe prendere tutte le misure del caso affinché non si ripeta più una cosa del genere in altre scuole delle Marche”.