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Aggiornato il 23.12.2025
alle 12:12

Il vincolo triennale dei docenti continua a persistere anche con le prossime immissioni in ruolo? Risponde l’esperto

Il vincolo triennale dei docenti continua a persistere anche con le prossime immissioni in ruolo? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Il vincolo della continuità continua a persistere. La legge prevede che per il rispetto della continuità didattica (questo vale solo per i docenti e per i DSGA, per gli amministrativi DSGA, non vale per collaboratori scolastici, per assistenti amministrativi, per assistenti tecnici), il docente neoassunto paga pegno e rimane fermo 3 anni. Qui è intervenuta la contrattazione integrativa sulla mobilità a disinnescare più possibile il fenomeno del vincolo.

Questa contrattazione integrativa ha allargato le maglie della possibilità di fare domanda di mobilità anche per i vincolati solo con contratto a tempo indeterminato. E questo lo specifichiamo se posseggono delle deroghe specifiche definite nel contratto. Ricordiamole, oltre le deroghe riferite alla legge 104 su sè stessi, dunque l’articolo 21 della legge 104, dunque un’invalidità superiore dei terzi articolo 3, comma 1 oltre l’articolo 33 comma 6 sempre su se stessi oltre l’articolo 33 e comma 3 e comma 6, come ho detto, oppure il comma 5 e 7, cioè di assistenza ai genitori o ai figli o al coniuge. Oltre queste situazioni particolari, anche chi ha figli di età inferiore ai 16 anni può avere la deroga al vincolo e dunque avvicinarsi, fare la domanda di mobilità per stare più vicino ai propri figli. Oppure chi ha genitori di età superiore ai 65 anni, ultra sessantacinquenni hanno questa opportunità. Chi per esempio gode dei tre giorni di permesso per la legge 104 di assistenza. Chi gode del congedo straordinario e fruisce del congedo straordinario per assistenza a un familiare rientra nelle deroghe sia per la mobilità che eventualmente per l’assegnazione provvisoria.

Dunque, vincolo sì, c’è, ma vincolo anche, più facilmente eliminabile, ecco. E quindi ci sarà la possibilità di fare le domande, ci sarà la possibilità di estendere il vincolo. Abbiamo due tipi di vincoli, il vincolo per i neoassunti, ma c’è pure il vincolo che permane per coloro che facendo domanda di mobilità scelgono una sede puntuale, ottengono soddisfazione sulla sede puntuale e quindi su quella sede puntuale si fermano per 3 anni perché è stata scelta e non è una scelta sintetica e quindi una scuola non scelta direttamente. Allora, le scelte puntuali hanno la caratteristica dove si permane nel vincolo.

Comunque questo vincolo per numerosissimi docenti è stato superato e questo dà speranza di ottenere il riavvicinamento ai propri familiari a migliaia e migliaia di docenti. C’è un però, che la contrazione degli organici impatterà negativamente sulla mobilità. Per cui se l’anno scorso abbiamo avuto un certo numero di soddisfazione della domanda di mobilità, uno su due ce l’ha fatta, quest’anno potremmo avere un decremento del successo alla domanda di mobilità, per cui serve fare la domanda in un certo modo con una cura e un’attenzione per non sbagliare e dunque trovarsi poi a dover rinunciare a quello che magari di diritto sarebbe potuto spettare”.

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