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Immissioni in ruolo, Uil scuola: solo 45mila nomine su 112mila, un fallimento annunciato

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Il precariato cresce e crea falle nel sistema. Ad oggi, su 112.883 posti autorizzati, solo 45.826 sono stati effettivamente coperti con un contratto di ruolo. È quanto comunica la Uil scuola che va a snocciolare meglio i numeri che riguardano i posti vacanti.

Per l’anno scolastico 2021/22 risultavano, dai numeri forniti dall’Istruzione, 112.883 (di cui 82.590 comuni e 30.293 sostegno) i posti vacanti e disponibili autorizzati dal Mef e su cui era possibile assumere in ruolo: 45.286 (di cui 42.843 su posto comune e 2.443 su posto di sostegno) come totale di contratti a tempo indeterminato per i docenti assunti dai concorsi e dalle Graduatorie ad esaurimento, 11.997 (di cui 721 su posto comune e 11.276 su posto di sostegno) è il totale dei contratti a tempo determinato al 31/8 finalizzati al ruolo per i docenti della I fascia delle Gps come stabilisce la procedura straordinaria del decreto sostegni bis.

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Sono attualmente 67.597 i posti rimasti senza un docente con contratto a tempo indeterminato. Va infatti considerato che gli 11.997 sono considerati a tutti gli effetti contratti di supplenza fino al 31/8/2021. Ed ecco il dato dei 45.286 contratti a tempo indeterminato registrati al Tesoro.

La Uil trae poi delle conclusioni: “Considerando che ad oggi non è dato sapere quanti degli 11.997 contratti di supplenza saranno poi realmente trasformati in a tempo indeterminato, resta il dato che, ad oggi, su 112.883 posti autorizzati solo 45.286 sono stati effettivamente coperti con un contratto di ruolo”. Il sindacato parla di “fallimento annunciato” e rivendica le previsioni fatte sulla mancanza di condizioni per coprire tutti i posti vacanti. “Non si sono messe in campo reali soluzioni per consentire l’immissione in ruolo di tutte le persone, e si continua nell’errore perseverando in scelte sbagliate”.