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In Italia 1 alunno su 10 è straniero

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Ammontano a 805.800 gli alunni stranieri che siedono sui banchi delle scuole italiane: 3mila in più dell’anno precedente, che portano la presenza di allievi non italiani al 9,2% di iscritti.

Il dato, reso pubblico lunedì 23 novembre, è compreso nell’indagine statistica sugli Alunni stranieri nel sistema scolastico italiano – anno scolastico 2014-15 – realizzata dal Miur.

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Entrando nel particolare, si riducono gli alunni stranieri nella scuola dell’infanzia e nelle Media, mentre aumentano quelli che frequentano la Primaria e la Superiore. Continua a essere in forte crescita, invece, la quota di alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia: si va consolidando il “sorpasso” delle seconde generazioni, seppure con una minor incidenza rispetto a un anno fa. Questo incremento è pari al 7,3% contro l’11,8% del 2013-2014. In totale, gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia rappresentano il 51,7% del totale degli alunni stranieri.

Ma il sorpasso ancora non riguarda le Superiori (18,7%). Invariato rispetto allo scorso anno l’ordine dei Paesi di provenienza per numero di presenze di alunni stranieri. In testa alla classifica la Romania. Seguono Albania, Marocco, Cina, Filippine, Moldavia, India, Ucraina, Perù e Tunisia. Anche per l’anno scolastico 2014-2015, la regione italiana che ospita più alunni con cittadinanza non italiana è la Lombardia, con 201.633 studenti che però, se raffrontata con le altre regioni in termini percentuali, scende al secondo posto superata dall’ Emilia Romagna che registra un’incidenza maggiore di studenti con cittadinanza non italiana sul totale, pari al 15,5%. Il divario tra la scelta di una scuola statale e una non statale da parte degli alunni stranieri, rispetto a quelli italiani, va aumentando nel tempo.

 

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Sempre analizzando l’a.s. 2014-2015, risulta che l’8,9% degli studenti con cittadinanza non italiana frequenta una scuola non statale, contro il 12,3% degli alunni italiani. Per quanto riguarda le scelte dei percorsi scolastici nelle Superiori, si osserva un deciso sorpasso dell’istruzione tecnica rispetto a quella professionale dovuto essenzialmente agli alunni stranieri nati in Italia.

A proposito dei nati in Italia, il 36,3% sceglie l’istruzione tecnica e il 28,2% l’istruzione professionale; degli stranieri nati all’estero, invece, il 36,8% sceglie l’istruzione tecnica e il 39,3% quella professionale. Guardando poi al percorso scolastico dei bambini stranieri, pur rimanendo più difficile e a volte più lungo di quello dei compagni italiani, si riscontra una diminuzione del valore percentuale del ritardo: che questo valore diminuisce sia per gli alunni con cittadinanza non italiana (34,4%) che italiana (10,9%).

Nel Focus vengono analizzate, infine le scelte universitarie degli studenti con cittadinanza non italiana. I dati rivelano che gli stranieri che intraprendono gli studi universitari e che provengono dall’istruzione tecnica o professionale sono più numerosi degli italiani. Mostrano inoltre che gli studenti universitari stranieri preferiscono l’area Economico-Statistica (quasi il 20%) e, a seguire, Ingegneria (17,0%) e Linguistica (13,2%). 

 

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