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13.08.2026

FnV (Vannacci): presto il programma su Scuola e ‘patriarcato mediterraneo’ per educare gli uomini alla virilità, dominare l’emotività, amare i greci-romani

Presto, anche il mondo della scuola e della cultura entreranno a far parte del programma del neo partito Futuro Nazionale, diffuso in queste ore, incentrato sul ‘patriarcato mediterraneo’ invocato dal suo leader Roberto Vannacci. Per saperne di più, l’Ansa ha intervistato Lorenzo Gasperini, ideologo di Futuro Nazionale e mente del documento.

A settembre le parti su cultura, scuola, sanità, demografia

Ex consigliere comunale della Lega a Cecina, poi passato a FnV, Gasperini lo scorso mese di giugno ha partecipato all’Assemblea costituente del partito con un lungo intervento: adesso, assicura che a settembre, tra poco più di un mese, il programma si completerà con altre due parti riguardanti la cultura, la scuola, la sanità e la demografia.

Intanto, però, l’ex leghista ha tenuto a dire che è “la virilità maschile, intesa come la capacità – degli uomini – di dominare sensibilità ed emotività, a cui bisogna tornare”.

Gasperini ha quindi detto al cronista che all’origine dell’aggettivo scelto per il patriarcato, c’è una connotazione culturale, più che geografica: il riferimento è alla cultura classica europea, di ispirazione greco-romana e cristiana.

“Ma la virilità è esattamente l’opposto della violenza”

Quindi, Gasperini ha fatto notare che i casi di violenza contro le donne, quelli dei Paesi della Scandinavia sono peggiori dell’Italia.

“Noi crediamo – ha tenuto a dire – che non si debbano criminalizzare le identità maschili e femminili in nome della teoria del gender. Anzi vanno esaltate, valorizzate ed educate nel senso che ad esempio bisogna tornare all’educazione alla virilità dei maschi, virilità che è esattamente l’opposto della violenza e del dominio delle passioni o della gelosia. Virilità significa saper dominare le proprie sensibilità e l’emotività. Oggi il rischio è che gli uomini siano colpevolizzati per la loro identità”.

Agire sulla maternità

Secondo Gasperini, dunque, occorre la massima attenzione e un cambio di rotta anche sulla maternità, anche e soprattutto a seguito del crollo del numero delle nascite.

“Per anni abbiamo assistito a una forma di colpevolizzazione sottile della maternità enfatizzandone i limiti e non valorizzando, invece, gli aspetti della maternità come ricchezza. Così spesso la maternità è stata repressa. Noi crediamo che il concetto di maternità come limite alla felicità personale sia da escludere”, ha concluso l’ex leghista.

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