Le scuole hanno la facoltà di attribuire al personale effettivamente in servizio – ad esclusione di chi ricopre l’incarico di DSGA – compiti che, pur restando nell’alveo delle funzioni del profilo di appartenenza, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, rischio o disagio. Questi incarichi hanno una natura temporanea, con una durata legata al singolo anno scolastico, e devono essere coerenti con quanto previsto nel piano delle attività dell’istituto.
La norma di riferimento è l’articolo 54 del CCNL 2019/2021 che disciplina il conferimento di incarichi specifici volti a garantire l’efficienza dei servizi e la piena realizzazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF)
La procedura di assegnazione non è arbitraria, ma segue un iter preciso che vede la collaborazione tra le diverse figure apicali della scuola. L’attribuzione formale spetta al Dirigente Scolastico, che agisce su proposta del titolare di incarico di DSGA. Prima della nomina, è previsto un confronto sui criteri di individuazione del personale, garantendo così trasparenza nelle scelte organizzative. Resta ferma la possibilità per l’amministrazione di procedere alla revoca dell’incarico in qualsiasi momento, purché l’atto sia scritto e adeguatamente motivato.
Un punto di particolare rilievo riguarda l’Area dei Collaboratori. Per questo profilo, una parte delle risorse è destinata specificamente a remunerare compiti delicati come l’assistenza agli alunni della scuola dell’infanzia, agli alunni con disabilità e il primo soccorso.
Dal punto di vista economico, questi incarichi sono retribuiti con una specifica indennità accessoria. Il valore di tale indennità è definito durante la contrattazione collettiva integrativa di istituto, attingendo alle risorse del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
Per quanto riguarda l’assistenza agli alunni, l’indennità varia in base a criteri nazionali che tengono conto del numero di studenti assistiti e della complessità delle attività svolte. È importante notare che, per il personale che già gode di una posizione economica, tale indennità può essere assorbita, in tutto o in parte, dal valore della posizione stessa.
Gli incarichi possono essere revocati con atto scritto e motivato.