Oggi, 1° settembre, inizia ufficialmente il nuovo anno scolastico 2025/26. Tra i principali aspetti da affrontare, ecco il primo collegio dei docenti. Ma quali sono i punti principali da affrontare per il primo collegio docenti? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:
“Il primo collegio docenti è l’architrave dell’anno scolastico che prelude alla funzionalità dell’organizzazione dell’anno scolastico sotto vari punti di vista, perché ricordiamoci che l’organo collegiale è un organo deliberante. Il collegio docenti delibera su temi di fondamentale importanza come la valutazione, la programmazione, la ricerca, la didattica, l’adozione dei libri di testo e tante altre attività deliberanti. Per cui l’appello che faccio è che siano partecipati, non nel senso della presenza fisica, ma proprio intellettualmente, che i docenti intervengano in collegio, perché se è vero, com’è vero, che la comunità educante è comunità educante, ma anche democratica, la democrazia si esprime attraverso la collegialità.
Dunque, il primo collegio è di fondamentale importanza e di solito il primo collegio docenti è anche molto lungo, per cui bisogna avere pazienza e parteciparvi attivamente.
Uno dei punti fondamentali è, per esempio, il piano annuale delle attività, che è il cuore centrale di tutto ciò che sono i consigli di classe, i collegi docenti e di programmazione e i colloqui scuola famiglia che si dovranno svolgere durante tutto l’anno secondo l’orario definito dal contratto collettivo nazionale. Ci sono fino a 40 ore obbligatorie e non che quelle successive alle 40 non siano obbligatorie, diventano però retribuite se svolte oltre le 40 ore, perché c’è un obbligo a svolgere nella funzione della collegialità 40 ore di collegi docenti. Dentro queste ci sono anche i rapporti scuola famiglia che interagiscono per la valutazione.
È chiaro che nelle prime 40 ore dai collegi docenti rientra pure la programmazione delle attività dipartimentali, cioè i dipartimenti, che agiscono nella scuola secondaria, ma anche nella scuola primaria e dell’infanzia, le riunioni dipartimentali che vedono, per quanto riguarda la scuola secondaria, per esempio, il Dipartimento di Matematica e Fisica, il Dipartimento di Storia e Filosofia al dipartimento di Latino e Greco e di Italiano. Dunque tutte, anche più classi di concorso messe insieme nello stesso dipartimento che vanno a programmare lo svolgimento dei contenuti programmatici che poi vengono portati all’interno dei consigli di classe.
Poi ci sono delle importantissime novità. Per esempio, le scuole si devono attrezzare al fine di rispondere alle richieste ministeriali per il divieto dell’uso degli smartphone nelle scuole. E questo è collegiale anche perché ha una ricaduta sulle sanzioni disciplinari da attuare verso gli alunni che vanno a non rispettare l’aspetto del divieto e un patto di corresponsabilità e un regolamento di istituto.
Il collegio poi deve valutare con dei criteri specifici la ricaduta nella condotta e la ricaduta nella sanzione disciplinare da applicare. E queste sono tematiche che verranno discusse, ma un’altra tematica importantissima è l’assegnazione del docente alle classi, è in seno al collegio dei docenti che si fa, attenzione al semplice fatto che vengano rispettati i criteri del consiglio d’istituto e si controlla anche se è stato rispettato il parere del collegio dei docenti ai fini dell’assegnazione dei docenti delle classi.
Un altro punto importante è l’orario scolastico degli studenti che deve tenere conto di criteri generali, definiti in maniera importante sull’aspetto della didattica dai docenti del collegio dei docenti e di solito è il primo collegio dei docenti che vede questi criteri perché è importantissimo stabilire intanto dei criteri generali, quante ore devono fare i gli studenti in continuità di matematica piuttosto che di fisica, piuttosto che di scienze o che tipo di carico di lavoro devono avere oppure che tipo di situazione si può stabilire per evitare orari scolastici che siano pesanti o eccessivamente pesanti, concentrati in una giornata della settimana piuttosto che un’altra.
Il PTOF, il piano dell’offerta formativa, programmare funzionalmente alle attività curriculari ed extracurriculari, la questione dei crediti scolastici per rendere il credito scolastico più funzionale, la questione delle assenze degli alunni, oppure la questione delicatissima che in molte scuole avviene dell’entrata posticipata degli alunni.
Dunque, i docenti hanno una grande responsabilità nel primo collegio dei docenti e per cui l’attenzione, la concentrazione per dettare regole chiare, poi è del tutto evidente che qualsiasi intervento di un componente del collegio docente ha un suo speso specifico, non può essere ignorato e deve essere sempre sia ascoltato e sia messo ai voti. Per cui è un’attività collegiale democratica di fondamentale importanza e il consiglio che do è quello di invitare i docenti a una lettura sana e corretta dell’articolo 7 del Testo Unico della scuola, decreto legislativo 297 del 94″.