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20.07.2025

Insegnare è diventato un esercizio di resistenza? Il metodo Mia, un approccio didattico utile per cambiare le cose

Se insegnare è diventato un esercizio di resistenza tra voti, ansia e programmi da finire, forse è il momento di riprendersi il gusto di fare scuola. Esiste un modo per farlo, senza semplificare i testi né lasciare indietro nessuno. E parte tutto da una domanda: perché? ISCRIVITI AL CORSO

Nell’attuale panorama educativo, molti docenti sentono il bisogno di superare le metodologie trasmissive tradizionali per creare un ambiente di apprendimento più dinamico e inclusivo. La sfida è rendere lo studio un’esperienza attiva e significativa per tutti gli studenti, compresi quelli con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), facilitando la comprensione profonda di testi complessi senza semplificazioni forzate e promuovendo la motivazione al di là del voto. Si ricerca un approccio che favorisca il pensiero critico e l’apprendimento consapevole in un contesto privo di ansia e competizione.

Un obiettivo primario per molti educatori è instaurare un clima di classe sereno e coinvolgente, dove ogni studente si senta a proprio agio e valorizzato. Questo significa trasformare la lezione in un’esperienza di apprendimento attivo e significativo, che permetta a tutti, anche con DSA, di raggiungere una comprensione profonda dei testi complessi senza la necessità di semplificarli. In tale contesto, la memoria e la velocità non sono prerequisiti, ma diventano risultati naturali del processo di apprendimento consapevole. Si privilegia la cooperazione sulla competizione, incoraggiando la libera espressione, il coraggio e la curiosità.

I docenti cercano costantemente strumenti per sviluppare nel gruppo classe il pensiero critico, la capacità di decisione e la motivazione intrinseca. Un approccio basato sull’induzione e sull’esperienza, che nasce direttamente dalla pratica in classe, può essere altamente efficace. Questo tipo di metodologia promuove la comunicazione orizzontale, la cooperazione, la percezione e l’immaginazione, e si concentra sulla scoperta della “Causa Madre” di un argomento per costruire una struttura di comprensione profonda, definita “Scheletro”. Si tratta di applicare logiche simili a quelle utilizzate per la soluzione di problemi matematici o traduzioni complesse, favorendo una competenza osservativa elevata, creativa e trasformativa. Un Glossario Percettivo può sostituire termini scolastici ansiogeni con parole gentili e incoraggianti, riducendo l’ansia.

Riscoprire il piacere di insegnare e valorizzare le potenzialità inespresse degli alunni sono aspirazioni centrali per i docenti. Un approccio che integra intelligenze multiple e canali comunicativi diversi può ridefinire la relazione docente-discente basandola sulla fiducia e sull’ascolto reciproco. In questo modello, il docente assume il ruolo di guida autorevole, coach e facilitatore, attivando un flusso continuo di ricerca con la classe. Si promuove una conoscenza trasformativa che supera la didattica meramente performativa e competitiva, fornendo strumenti per affrontare anche le difficoltà emotive come opportunità di crescita e attivazione delle proprie potenzialità. Questo include l’affinamento della capacità di “saper trovare” attraverso l’osservazione e l’ascolto attivi.

Il MIA

Scopri il Maieutic Integrated Approach (MIA©), un approccio didattico innovativo e inclusivo che trasforma l’insegnamento in un’esperienza attiva e significativa. Il MIA© favorisce la comprensione profonda di testi complessi senza semplificazioni ed è adatto a tutti gli studenti. Promuove il pensiero critico, la motivazione e l’apprendimento consapevole in un ambiente privo di ansia e competizione.

IL MIA© (IL Maieutic Integrated Approach) è un approccio induttivo ed esperienziale nato in classe nel 2018 e sperimentato da oltre 1500 studenti. Porta tutti, anche con DSA, alla comprensione profonda di testi complessi senza doverli semplificare e all’apprendimento consapevole senza dover usare il voto. Richiede solo saper leggere e scrivere: memoria e velocità sono risultati, non prerequisiti. Usa comunicazione orizzontale, cooperazione, percezione, immaginazione e graficizzazione. Si basa sulla scoperta della Causa Madre (evento, bisogno o stato d’animo) tramite le domande Perché? Quindi? da cui nasce lo “Scheletro ”, struttura antropomorfa policroma del paragrafo che non è una mappa concettuale. Sviluppa pensiero critico, decisione e motivazione, con risultati immediati grazie alla sua natura intuitiva e inclusiva. Applica logiche simili a quelle per la soluzione di problemi matematici o per le traduzioni greche e latine. In un contesto senza ansia e senza competizione nasce anche il Glossario Percettivo, per sostituire i tradizionali termini scolastici ansiogeni con oltre 40 parole gentili e incoraggianti.

Il corso

Su questi argomenti il corso Il Mia: una nuova didattica per le nuove generazioni, a cura dell’Associazione Il Mia, a partire dal 25 settembre.

Saranno svolti 13 incontri per un totale di 30 ore

> 25 settembre 2025 – 16.30/18.30 – 2 ore
> 2 ottobre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 9 ottobre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 16 ottobre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 23 ottobre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 30 ottobre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 6 novembre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 13 novembre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 20 novembre 2025 – 16.30/19.00 – 2 ore e 30 minuti
> 27 novembre 2025 – 16.30/18.30 – 2 ore
> 4 dicembre 2025 – 16.30/18.30 – 2 ore
> 11 dicembre 2025 – 16.30/18.30 – 2 ore
> 18 dicembre 2025 – 16.30/18.30 – 2 ore

Il corso verrà attivato al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

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