Risulta coeso il rapporto tra il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e la Lega: lo ha voluto fare sapere lo stesso titolare del Mim, il 27 febbraio, in un’intervista al Messaggero. Oggi, con il partito del Carroccio, ha detto il Ministro “c’è la grande opportunità di proseguire il percorso iniziato dalla sua fondazione: essere il partito delle libertà”.
Quindi, Valditara ha tenuto a dire che “la Lega è stato il primo grande partito liberale di massa“, poiché ha portato avanti battaglie politiche che vanno “dal fisco alla burocrazia, dalla valorizzazione dei territori alla sicurezza”. Ed è anche “stata il riferimento di quei ceti produttivi che si rimboccano le maniche per mandare avanti il nostro Paese: partite iva e operai, insegnanti e poliziotti“.
A proposito del primo partito d’opposizione, il ministro dell’Istruzione ha dichiarato che “questa sinistra è improponibile come forza di governo alternativa, alleata con il populismo del M5S e con Avs molto vicina a Melenchon“.
Dopo avere ribadito che la sinistra politica sarebbe in generale “dannosa per il Paese”, Valditara ha tenuto a dire che il Governo Meloni continuerebbe invece a procedere a gonfie vele.
Quindi, il ministro dell’Istruzione ha preso come riferimento all’attuale politica scolastica nazionale: ad esempio, ha detto il titolare del dicastero bianco, guardiamo quanto sta accadendo con la “la nostra riforma dell’istruzione tecnica, il cosiddetto 4+2” che trova consenso in Europa”, mentre, ha concluso Valditara, continua ottusamente ad essere “osteggiata dalle nostre opposizioni e da un sindacato massimalista“.