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27.02.2026

Scaletta quarta serata Sanremo 2026, Schettini confermato: ecco di cosa parlerà e a che ora

Il docente e content creator Vincenzo Schettini sbarca ufficialmente al Festival di Sanremo 2026. Nonostante la sua ospitata fosse stata inizialmente cancellata, il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo nella conferenza stampa di stamattina. “Parlerà di dipendenze e di disagio giovanile, da alcol e droga alla dipendenza digitale”, ha detto Fasulo.

Schettini a Sanremo, ecco quando

A confermare la sua presenza anche la scaletta definitiva di oggi, appena diffusa sui canali ufficiali di Sanremo.

Il docente salirà sul palco dell’Ariston, secondo la scaletta, all’una meno dieci. Il suo intervento sulle dipendenze dovrebbe durare quattro minuti.

Le polemiche dopo il podcast

La rinuncia segue le polemiche nate dopo la sua partecipazione al podcast “The Bsmt” condotto da Gianluca Gazzoli. Nel corso dell’intervista, Schettini ha parlato delle possibili trasformazioni future della scuola, ipotizzando una fruizione sempre più ampia dei contenuti anche online e fuori dall’aula tradizionale. Ha inoltre prospettato la possibilità che alcuni insegnanti possano proporre materiali digitali anche a pagamento, ponendo un parallelismo tra la diffusione della cultura e la commercializzazione di altri prodotti.

Visualizzazioni in cambio di voti più alti

Le dichiarazioni hanno generato reazioni contrastanti. A queste si sono aggiunte ulteriori discussioni legate a un passaggio dell’intervista in cui il docente, con tono definito da lui stesso ironico, ha parlato di studenti “costretti” a seguire le sue lezioni online. Alcune testimonianze anonime di ex studenti, rilanciate sui social e dai media, hanno sollevato dubbi sui metodi di insegnamento e di valutazione, ipotizzando pressioni per ottenere visualizzazioni dei video in cambio di voti più alti.

La replica

Schettini ha replicato alle accuse con delle dichiarazioni all’Ansa, affermando di essere stato frainteso e precisando di non aver mai obbligato gli studenti a seguire le sue dirette. Ha spiegato che il termine “costringevo” sarebbe stato utilizzatoin senso ironico e ha sottolineato che, nel corso degli anni, non sarebbero pervenute segnalazioni formali nei suoi confronti da parte di famiglie o istituzioni scolastiche. Anche nei giorni successivi alla diffusione delle polemiche, non risultano avviati procedimenti disciplinari da parte dell’istituto di appartenenza o dell’Ufficio scolastico.

Cosa si può aggiungere? Commenti, critiche e ricostruzioni, rilanciati in tempi brevi da utenti e media, contribuiscono a creare un clima di forte esposizione pubblica che può influenzare decisioni, collaborazioni e opportunità lavorative. In questo contesto, la reputazione digitale diventa un elemento centrale della carriera, con effetti che si estendono ben oltre l’ambiente online e che talvolta portano a scelte anche difficili da prendere.

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