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09.06.2025

Intelligenza Artificiale, la Camera organizza un ciclo di lezioni aperte al pubblico: si parte il 10 giugno con Giorgio Parisi

Redazione

La Camera dei Deputati si fa promotrice di un’iniziativa di grande rilevanza: un ciclo di lezioni aperte al pubblico sull’Intelligenza Artificiale, ospitato nello splendido scenario di vicolo Valdina. L’obiettivo è chiaro: promuovere consapevolezza e stimolare un dibattito approfondito su questa rivoluzione tecnologica che sta già plasmando e continuerà a influenzare profondamente la nostra società.

Un’iniziativa, intitolata “La téchne e la pòlis: quattro lezioni sull’attualità e sul futuro“, che pur non menzionando esplicitamente le scuole, pone le basi per una comprensione diffusa e necessaria, fondamentale per preparare le nuove generazioni al mondo che verrà.

Il calendario degli eventi

Il ciclo prende il via martedì 10 giugno, alle ore 19.00, con l’intervento del Premio Nobel Giorgio Parisi, che ha affrontato il tema “L’intelligenza artificiale tra speranze e criticità“. I posti per l’evento erano esauriti, ma è stata offerta la possibilità di seguire in diretta streaming. Il programma prevede la partecipazione di altri illustri esperti: il 25 giugno, Eric Sadin, filosofo specialista in tecnologie digitali e IA, parlerà di “IA generativa: un terremoto sociale, culturale e di civilizzazione alla sfida della legge“; il 9 luglio sarà la volta di Luciano Floridi, filosofo e scrittore dell’Università di Yale, con una riflessione su “Presente e futuro dell’IA“; infine, il 16 luglio, Maria Chiara Carrozza, dell’Università di Milano-Bicocca, interverrà su “Umanità in equilibrio fra robot, intelligenza artificiale e natura“. Tutte le lezioni sono trasmesse in diretta web.

Gli obiettivi

Come sottolineato dalla Vicepresidente della Camera Anna Ascani, l’iniziativa è volta a “indagare gli effetti della rivoluzione in corso e stimolare un dibattito approfondito anche con le cittadine e i cittadini che si trovano già e si troveranno sempre più a confrontarsi con questa innovazione“. Questo impegno a “promuovere consapevolezza e costruire a tutti i livelli un pensiero che ci renda capaci di governarla mettendo al centro le persone, per il bene dell’umanità, per il suo sviluppo nella giustizia e nel rispetto dei diritti” è di vitale importanza.

L’imperativo di “costruire un pensiero a tutti i livelli” implica intrinsecamente che la comprensione e la gestione dell’IA debbano iniziare dalle fondamenta dell’istruzione. Le scuole, infatti, hanno un ruolo cruciale nel preparare i giovani a comprendere le sfide e le opportunità di questa tecnologia, fornendo gli strumenti cognitivi e critici per interagire con essa in modo consapevole e responsabile. La consapevolezza che la Camera cerca di diffondere è un pilastro fondamentale per il futuro dei nostri studenti e per la capacità del Paese di governare l’innovazione in modo etico e produttivo.

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