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Intesa per l’avvio dei fondi pensioni dei dipendenti pubblici

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Sono interessati oltre un milione di dipendenti. 
Si tratta di uno strumento che valorizza il pilastro della previdenza complementare di fonte negoziale, parallela al sistema generale obbligatorio. Il fondo si basa su un sistema di finanziamento a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale.
Si è conclusa così una lunga vicenda, cominciata nel dicembre 2004, che ha richiesto un costante raccordo sia con le Regioni, componenti i comitati di settore ed il ministero dell’economia e finanze, ed il ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.
L’accordo è stato facilitato anche per una norma contenuta nell’ultima legge finanziaria, che ha consentito il finanziamento delle spese di avvio pure per i fondi che interessano i dipendenti pubblici. L’Aran ha espresso viva soddisfazione per il risultato acquisito, frutto di una costante collaborazione con tutte le Istituzioni coinvolte.
L’importanza di questa intesa, poggia su un duplice aspetto: da un lato tende a generalizzare la previdenza complementare a favore dei dipendenti di un’ulteriore, ampia parte della pubblica amministrazione e dall’altro costituisce un ulteriore tassello a completamento dell’assetto generale del sistema pensionistico.L’accordo istitutivo del fondo, al quale dovrà fare rapido seguito la messa a punto dello statuto e del regolamento elettorale, indica le regole fondamentali che riguardano : gli organi del fondo, i loro compiti ed il loro funzionamento; l’impiego delle risorse; la misura della contribuzione pari all’1%; le regole per l’adesione; la cessazione dell’obbligo contributivo; l’indicazione delle prestazioni.
La predetta intesa segue la costituzione del fondo per i dipendenti della scuola, il Fondo Espero. 
A proposito di Espero il 13/02/2007, è stato eletto dall’assemblea dei delegati il nuovo Consiglio di Amministrazione per il Fondo Espero. In tale data, infatti, si sono riuniti, per la prima volta i 60 componenti della assemblea dei delegati del Fondo Scuola Espero, di cui 30 sono stati nominati dal datore di lavoro (ministero dell’Istruzione) e 30 sono stati eletti dai lavoratori iscritti al Fondo.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione si compone di 18 consiglieri (9 in rappresentanza del datore di lavoro e 9 in rappresentanza dei lavoratori) 4 revisori dei conti titolari e 2 supplenti (anche in questo caso con la partecipazione paritetica di ministero e parte sindacale).
Nel corso della Assemblea sono state presentate due liste: una dai delegati di parte datoriale, l’altra dai delegati dei lavoratori (flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal) votate all’unanimità.

Complessivamente per i rappresentanti dei lavoratori il CdA si compone di 3 consiglieri flc Cgil, 3 consiglieri Cisl Scuola, 2 consiglieri Uil Scuola ed 1 consigliere Snals Confsal. Il numero di iscritti al Fondo Espero è in costante ascesa ed ha superato quota 73.000.