C’è tempo fino alle ore 20.00 di sabato 21 febbraio per presentare la domanda di iscrizione per l’anno scolastico 2026/27. A ricordarlo è il Sole 24 Ore, che sottolinea come “circa 1,3 milioni di famiglie italiane potranno scegliere l’istituto per i figli che nell’anno scolastico 2026/27 andranno in prima classe”. Il termine, inizialmente fissato al 14 febbraio, è stato prorogato intorno a metà mese, con una nota del Mim, “che ha concesso una settimana in più”. Una settimana decisiva soprattutto nelle grandi città, “per scegliere la soluzione più giusta considerando l’overbooking che, ad esempio a Roma, sta interessando i licei del centro”.
Le modalità sono invariate dal 13 gennaio, giorno di apertura della finestra online. Dopo il riconoscimento con Spid, Cie, Cns o Eidas, il genitore deve accedere alla piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e indicare l’istituto prescelto, con la possibilità di esprimere fino a tre preferenze. “Non è un click day per cui non conterà l’ordine di arrivo delle istanze: a fissare i criteri preferenziali in caso di overbooking sono le singole scuole”, sottolinea il Sole 24 Ore. In caso di richieste superiori ai posti disponibili, saranno gli istituti, “a partire dal lunedì 21 gennaio”, a smistare l’istanza verso la seconda o terza opzione indicata. Per le scuole secondarie di II grado, il sistema acquisirà automaticamente il titolo conclusivo della secondaria di I grado, la licenza media, per gli studenti iscritti.
Con il decreto Maturità (D 127/2025), gli studenti dei primi due anni delle superiori potranno chiedere entro il 31 gennaio di cambiare indirizzo, opzione o articolazione scelti. Spetterà alla scuola di destinazione attivare interventi didattici integrativi per favorire il successo formativo. L’esame resta obbligatorio solo per i passaggi dal terzo anno in poi. Dal 2026/27 il liceo del Made in Italy diventerà un’offerta formativa attivabile in autonomia e non più soltanto come trasformazione dell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane.
Diventano ordinamentali anche i percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale della filiera 4+2. Come comunicato dal Mim, quest’anno sono 532 i nuovi percorsi autorizzati, che si aggiungono a quelli già avviati in via sperimentale nei due anni precedenti. Circa 400 scuole li attivano per la prima volta. Forte l’adesione nel Mezzogiorno: solo in Campania sono stati autorizzati 90 percorsi in più, di cui una cinquantina nella provincia di Napoli. Le famiglie hanno ancora poche ore per decidere. Poi, alle 20 del 21 febbraio, le iscrizioni si chiuderanno.