Il trend è scontato: il calo demografico è ormai un dato strutturale, le iscrizioni degli alunni sono in calo, tengono i licei ad eccezione del classico: sono i numeri che arrivano dalla Provincia autonoma di Trento ma è molto probabile che anche a livello nazionale la tendenza sarà simile.
A rendere noti i dati è l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa attraverso Vivolascuola, il portale delle scuole trentine.
Meno iscritti alle classi prime
Le iscrizioni alle classi prime del primo e del secondo ciclo, comprese le istituzioni formative provinciali e paritarie, si attestano complessivamente a 14.718 studenti, con una diminuzione di 180 unità rispetto allo scorso anno (-1,21%).
La contrazione risulta più marcata nella scuola primaria, che registra 4.161 iscritti (-4,48%). Più contenuto il calo nella secondaria di primo grado, con 4.967 iscritti (-0,42%).
Nel secondo ciclo il quadro appare più stabile: la secondaria di secondo grado conta 4.495 iscritti (+0,31%), mentre la formazione professionale raggiunge 1.095 studenti, segnando un incremento del +2,05% rispetto all’anno precedente.
“Il dato strutturale che emerge con maggiore evidenza è la prosecuzione del calo demografico, che interessa soprattutto il primo ciclo di istruzione”, dichiarato Gerosa. “Migliora invece il dato relativo alla formazione professionale”.
Licei in crescita, calano classico ed economico
All’interno della scuola secondaria di secondo grado emergono dinamiche differenziate tra i vari indirizzi. Tra i licei, crescono in modo significativo:
Per quanto riguarda gli istituti tecnici, il Settore Tecnologico registra un aumento (1.001 iscritti, +4,38%), mentre il Settore Economico evidenzia una flessione più marcata (804 iscritti, -9,15%).
Per il momento si tratta di una linea di tendenza riferita solo alla provincia autonoma di Trento: si tratta ora di capire qual è la situazione a livello nazionale.