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ITP specializzati su sostegno: l’ingiustizia continua

Il Movimento ITP Specializzati sul Sostegno Didattico vi scrive per denunciare con forza l’ingiustizia contenuta nell’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, che introduce una discriminazione inaccettabile nei confronti degli ITP specializzati sul sostegno, penalizzandoli fortemente nella collocazione all’interno della prima fascia GPS, nonostante il possesso del medesimo titolo universitario di specializzazione dei colleghi laureati.

Non si tratta di un confronto tra titoli di accesso originari. Parliamo di una graduatoria (ADSS) riservata ai docenti specializzati sul sostegno, tutti in possesso dello stesso percorso formativo, delle stesse competenze professionali e del medesimo titolo universitario abilitante. Chi consegue questo titolo ha pieno diritto ad accedere e permanere nelle graduatorie per il sostegno (ADSS), indipendentemente dalla classe di concorso (CDC) nella quale ha eventualmente scelto di abilitarsi per l’insegnamento curricolare.

Proprio perché si tratta di due percorsi formativi distinti, autonomi e indipendenti, la specializzazione sul sostegno da un lato, l’abilitazione sulla disciplina curricolare dall’altro, non è ammissibile che uno condizioni l’accesso o la posizione all’interno della graduatoria dell’altro.

Differenziare i docenti solo in base al titolo d’accesso iniziale (diploma vs laurea) è una scelta ingiusta, priva di fondamento normativo e lesiva dei principi costituzionali di uguaglianza e imparzialità (artt. 3 e 97).

È il momento che i sindacati prendano una posizione chiara. Non è più accettabile restare in silenzio di fronte a un provvedimento che, con logiche burocratiche e miopi, mina il riconoscimento professionale e giuridico di centinaia di docenti che da anni garantiscono, con competenza e dedizione, l’inclusione scolastica degli alunni più fragili.

Chiediamo alle vostre sigle di: esprimersi pubblicamente contro questa penalizzazione all’interno della prima fascia GPS; sostenere e presentare la proposta di modifica allegata alla presente comunicazione; pretendere una revisione dell’OM 88/2024 per ristabilire coerenza, giustizia e pari dignità tra tutti i docenti specializzati.

Ogni giorno di silenzio consolida un’ingiustizia.

La credibilità del sistema scuola si fonda anche sulla capacità di riconoscere e tutelare il valore professionale di chi opera da anni sul campo, con titoli pienamente abilitanti e competenze certificate.

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