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L’8 aprile il Pd organizza la Notte bianca della scuola

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Le questioni della scuola rientrano sempre più nell’agenda di impegni dei partiti politici: stavolta ad occuparsene da vicino, coinvolgendo in un’unica data e in più punti d’incontro diversi intellettuali, politici e studiosi, è il Partito democratico, che ha organizzato nella notte tra l’8 ed il 9 aprile la ‘Notte bianca della scuola e della democrazia. A partire dalle ore 18,00 a Milano, Torino, Bologna e Napoli, Roma, Genova, Trieste e Novara si svilupperà un dibattito e “un confronto aperto – spiegano gli organizzatori – per riaffermare il valore della scuola pubblica italiana, quale istituzione fondamentale per il futuro del Paese e dei giovani”.
La ‘maratona’ notturna sarà seguita via web-radio attraverso Radio Notte Bianca, in diretta streaming e video. Le iniziative potranno anche essere seguite sul sito internet dedicato, ma anche tramite alcune tv, come Youdem.tv (Sky 813).
Dalle ore 21,00 si potranno seguire le dirette dalle città. Set principale sarà Bologna, “città-simbolo di esperienze educative – sostiene il Pd – fondamentali per tutto il Paese”: al Teatro Testoni ci saranno il segretario Pier Luigi Bersani e il candidato a sindaco Virginio Merola. Si parlerà di tagli al tempo pieno, ma anche sugli ottimi (seppure pochi) asili nido pubblici italiani, sulla qualità degli insegnanti. Tra gli ospiti, il direttore de l’Unità Concita De Gregorio, il disegnatore Sergio Staino, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, Bice Biagi, gli Skiantos e il Coro dei bambini dell’Anpi.
Anche nelle altre città saranno presenti i candidati alle elezioni amministrative di maggio 2011: dal Palazzo delle Stelline di Milano Giuliano Pisapia; Piero Fassino dalla Fabbrica delle E di Torino. A Napoli, dalla Galleria Principe di Napoli ci sarà Mario Morcone. A Roma, presso la Casa delle Culture, interverranno, tra gli altri, Anna Finocchiaro ed il premio Nobel Vincenzo Cerami.
Un evento – conclude il partito d’opposizione che ha organizzato l’evento – che collegherà contemporaneamente luoghi italiani scelti  e tutti gli altri in rete, per raccontare un’Italia e una Scuola  in cui, oltre i tagli, ci sono le energie di un Paese vuole crescere”.
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