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L’acqua, un prezioso bene comune da non sprecare: a Roma le scuole fanno la loro parte

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Un consumo minore e responsabile dell’acqua non può prescindere dal coinvolgimento dei giovani sull’importanza di certi concetti: la necessità è stata ribadita durante la ‘Giornata mondiale per l’Acqua’, svolta il 22 marzo per volontà dell’Onu, quando sono state presentate diverse iniziative con le scuole protagoniste. Una di queste ha riguardato l’Istituto Tecnico per il Turismo ‘Colombo’ a Roma, dove la Provincia di Roma, attraverso l’assessore alla Scuola, Paola Rita Stella, ha consegnato i primi 24 riduttori di flusso idrico che verranno gradualmente installati in tutte le scuole della Capitale e della provincia, per un totale di 3.220 unità. L’iniziativa, ribattezzata ‘Doccia Light’, costituisce una particolare iniziativa di risparmio idrico ed energetico indirizzata a tutti gli impianti sportivi e alle palestre delle strutture scolastiche, dislocate sul territorio provinciale. Secondo i calcoli sviluppati dall’Autorità per l’energiaelettrica e il gas (Aeeg), sulla base del numero medio di docce annue per struttura, con l’utilizzo dei riduttori di flusso idrico gli impianti sportivi delle scuole superiori della Provincia di Roma risparmieranno sulla bolletta idrica ed energetica fino a 114 Euro per punto doccia all’anno, registrando consumi anche del 50% inferiori rispetto alla normale erogazione idrica.
L’assessore Stella ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le “scuole per un’opera di sensibilizzazione nei confronti del risparmio idrico. Iniziamo con voi – ha detto rivolgendosi agli studenti dell’istituto superiore romano – per intraprendere un cambiamento culturale radicale, per aprire la strada a future politiche di risparmio. Per lo stesso motivo oggi distribuiamo anche un riduttore domestico pronto da installare che porterete nelle vostre case che vi aiuterà ad evitare inutili perdite d’acqua. Sono tutte piccole iniziative che messe insieme e soprattutto messe in atto da tutti, possono portare grandi risultati: gli sprechi idrici – ha concluso l’assessore – comportano un progressivo impoverimento di risorse naturali come l’acqua che non è illimitata”.
Intanto, sempre sul tema dell’acqua, il Coordinamento Precari Scuola Roma ha inviato tutti i movimenti della scuola e dell’università a scendere in piazza sabato 26 marzo a Roma, alle 14 in piazza della Repubblica, davanti alla Basilica di S. Maria degli Angeli, per “sostenere la lotta per l’acqua pubblica. Le recenti dichiarazioni del Governo sul progetto di rilancio del nucleare, aggiunte alla politiche di privatizzazione dell’acqua – si legge in un comunicato del Cps romano – fanno il paio con l’ultima tranche di tagli all’istruzione pubblica (20.000 cattedre in meno) ed esplicitano in maniera sempre più palese la precisa volontà di una classe dirigente, screditata agli occhi della società, di prendere d’assalto i principali beni collettivi: l’acqua, l’energia, l’istruzione”. Un disegno strategico che per i precari servirebbe ad “assecondare una logica lobbistica, per favorire oscuri interessi privati, per ridurre ogni aspetto dell’esistente ad una logica di profitto, sempre più spesso in conflitto con i bisogni complessivi di una società, con il benessere dei cittadini, con il diritto alla salute, ad un’ esistenza dignitosa e a un’istruzione di qualità”.
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