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La Camera dei Deputati approva una risoluzione sul precariato

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Al di là delle illusioni, facilmente alimentate da chi, docente o non docente, da anni bussa alle porte della scuola, sembra che le dichiarazioni del Ministro Fioroni, all’atto del suo insediamento sulla scottante poltrona di Viale Trastevere, relative ad un impegno dell’attuale maggioranza governativa per la risoluzione del drammatico problema del precariato della scuola, stiano trovando fondamentali sviluppi anche in altri ambiti.
La VII Commissione Permanente della Camera dei Deputati, cultura, scienze e istruzione, nella seduta di mercoledì 26 luglio, ha approvato a larga maggioranza una risoluzione parlamentare presentata da alcuni deputati dell’Unione, con cui ha chiesto al Governo un particolare impegno sul problema del precariato della scuola.
Più specificamente, la risoluzione parlamentare ha sollecitato un particolare impegno al Governo perché venga incrementato significativamente il numero delle assunzioni da raccordare ai pensionamenti, avvenuti in questi ultimi anni, e per predisporre un piano straordinario triennale di assunzioni.
A questo punto è veramente auspicabile che, dopo tanto dibattito di questi ultimi decenni, dopo le tante disillusioni di migliaia di insegnanti e di non docenti, si passi al più presto, a tutti i livelli, ad individuare soluzioni concrete a partire dal prossimo anno scolastico in vista della concretizzazione di un piano a lunga scadenza ad iniziare dall’autorizzazione, da parte dei Ministro dell’Economia, all’assunzione di precari fin dal prossimo anno scolastico di una quota pari a quella già nominata in questi giorni.
Infatti, il Ministro Fioroni ha reso noto, il 13 luglio scorso nel corso di una risposta ad un’interrogazione parlamentare, di aver chiesto al collega Padoa Schioppa di essere autorizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 20.000 docenti e di 3.500 Ata.