Stress cronico, insonnia, depressione, fino a patologie fisiche come disturbi cardiaci e fibromialgia. Il burnout tra i docenti è un fenomeno reale e documentato, eppure la professione insegnante non è ancora riconosciuta come gravosa o usurante. Chi ne soffre si trova davanti a opzioni limitate e costose, prepensionamento incluso. Un paradosso che smonta la vulgata dei presunti “privilegi” della categoria, a partire dal mito dei “tre mesi di vacanza”.
La Tecnica della Scuola ha deciso di dedicare a questo argomento la nuova puntata di Scuola Talk, la trasmissione di approfondimento settimanale dedicata all’attualità. Ospiti in collegamento Daniela Rosano, sindacalista dell’Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, e Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in tema di burnout, già deputato della Repubblica Italiana, da anni in prima linea nella denuncia del tema. Sempre più urgente per una categoria, quella dei docenti, che come raccontato in più occasioni da questa testata è tra le più formate della Pubblica Amministrazione.
Proprio sulla pensione, Daniela Rosano (Anief) ha dichiarato: “Bisogna cambiare visione: gli insegnanti non sono dipendenti come gli altri. Non si può stare davanti a una classe di bambini piccoli a 67 anni. Serve una differenziazione nel trattamento di quiescenza, che preveda o l’anticipo pensionistico o l’impiego in altre mansioni”.