Prima Ora | Notizie scuola del 8 maggio 2026

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08.05.2026

Olio di semi nelle mense scolastiche spacciato per extravergine: quattro imputati a processo

Olio di semi camuffato da olio extravergine di oliva, poi finito nelle mense scolastiche e nei servizi di ristorazione per anziani di decine di comuni in Puglia. Su questi elementi si sarebbe fondata una maxi frode smascherata dalla Guardia di finanza nel dicembre 2024. Ora l’inchiesta approda in aula: una società di ristorazione, la sua legale rappresentante, il presunto fornitore dell’olio contraffatto e il responsabile degli acquisti sono stati rinviati a giudizio.

Frode nelle forniture pubbliche, le accuse

Come riporta Repubblica, secondo l’impianto accusatorio, l’olio contraffatto sarebbe stato fornito da un produttore privato alla società appaltatrice, che se ne sarebbe servita nelle forniture scolastiche aggiudicate da decine di comuni tra il 2022 e il 2024. Già nel 2019, da analisi chimiche, sarebbe emerso come il prodotto dovesse ritenersi contraffatto. Le accuse contestate, a vario titolo, vanno dalla frode nell’esercizio del commercio alla vendita di sostanze alimentari non genuine, passando per contraffazione, ricettazione e frode nelle pubbliche forniture. Alla società vengono inoltre ipotizzati illeciti amministrativi per non aver adottato modelli organizzativi idonei a prevenire i reati contestati. Il responsabile degli acquisti, in particolare, avrebbe acquistato l’olio in modo consapevole a un prezzo sensibilmente inferiore ai valori di mercato.

Quasi 500 genitori esclusi dalla parte civile

Una delle decisioni più discusse riguarda la costituzione di parte civile: la giudice ha escluso quasi 500 genitori degli studenti coinvolti, ammettendo come eccezione unicamente un bambino allergico all’olio di semi. Le istanze degli altri genitori sono state ritenute “generiche e prive della prova di una specifica situazione giuridica soggettiva atta a giustificare un danno economico risarcibile”, come evidenziato dalla difesa. Sono stati invece ammessi come parti civili numerosi comuni che avevano avanzato analoga richiesta. Il processo, che prenderà il via il prossimo 22 settembre davanti al giudice monocratico, si concentrerà quindi – secondo la difesa – “non su un presunto danno diffuso alla popolazione scolastica, bensì sul rigoroso approfondimento dell’operato societario rispetto al rapporto contrattuale in essere fra la società e le pubbliche amministrazioni”. La difesa ha ribadito la volontà di dimostrare “l’insussistenza delle ipotesi accusatorie”, puntando sulla regolarità delle forniture e sulla validità dei modelli organizzativi aziendali.

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