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La scuola più forte del Coronavirus, cosa stanno facendo tutti gli altri Paesi europei?

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L’unità italiana della rete Eurydice ha di recente pubblicato una ricerca che descrive le modalità con cui le scuole europee stanno affrontando l’emergenza sanitaria, partendo sia dalle decisioni dei locali Ministeri dell’Istruzione in merito alla loro chiusura e sia per quello che riguarda le indicazioni per la didattica a distanza. Il rapporto Eurydice è un documento importante per dare risorse in un particolare e unico momento che tutto il mondo sta vivendo, attraverso il confronto e la condivisione di pratiche efficaci. Poichè come è noto la situazione è in costante mutamento, il gruppo di ricerca italiana ha chiesto ai paesi europeid della rete Eurydice un aggiornamento costante  e ad oggi  ecco il quadro europeo che è possibile rilevare, in alcuni casi aggiornato in tempo reale (http://eurydice.indire.it/le-scuole-in-europa-durante-la-pandemia-da-covid-19-aggiornamenti/).

Austria: il sito del Ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni in più lingue per le famiglie, indicando cosa fare e chi contattare in caso di sospetto contagio. Non vi sono invece informazioni più specifiche sulla didattica a distanza.

Belgio: le scuole sono chiuse, ma restano aperte quelle che forniscono comunque assistenza a chi non può occuparsi dei bambini.

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Bosnia: le scuole sono tutte attualmente chiuse. La didattica a distanza viene indicata come soluzione, ma in alternativa vi sono canali televisivi che offrono lezioni per vari livelli scolastici, a cura dell’Istituto Pedagogico.

Repubblica Ceca: il Ministero dell’Istruzione, con le scuole chiuse per tutti i gradi – anche se in una prima fase quelle dell’infanzia sono rimaste aperte per fornire il servizio alle famiglie – ha creato un apposito sito dove è possibile trovare indicazioni per la didattica a distanza, siti con programmi educativi, oltre a raccomandazioni per gli insegnanti.

Cipro: le misure adottate sono descritte dettagliatamente dal Ministero dell’Istruzione, che ha indicato per tutti i livelli di scuola come prioritaria la continuazione delle attività didattiche a distanza, fornendo strumenti, corsi di formazione per i docenti, invitati a svolgere attività utilizzando MS Team. In collaborazione con diversi canali televisivi inoltre vengono forniti programmi educativi per tutte le età. Il Ministero sta anche offrendo servizi informativi sulla pandemia e supporto psicologico.

Croazia: il Ministero offre numerose indicazioni sulla didattica a distanza per tutti i livelli di scuola, con informazioni per studenti e docenti, dettagliate e accessibili, che puntano ad un proseguimento di ogni tipo di attività didattica in classi virtuali.

Danimarca: le scuole dell’infanzia fino al primo grado della secondaria sono aperte e per frequentarle devono essere rispettate le misure sanitarie diffuse e reperibili sul sito del Ministero dei bambini e dell’istruzione.

Estonia: tutto il personale docente è ampiamente supportato da risorse materiali e pedagogiche, grazie all’aiuto operativo della Fondazione di Tecnologia Informatica per l’Educazione, HITSA, che sin dalle prime settimane di lockdown ha erogato materiali e linee guida: quali ambienti eLearning usare, come muovere i primi passi, come collaborare con le famiglie; inoltre canali televisivi e radiofonici hanno collaborato da subito per promuovere programmi educativi per ogni età. Anche se nel paese si rileva che il 99% delle famiglie ha Internet, una campagna delle aziende del settore informatico sta fornendo a chi fosse in possesso di dispositivi obsoleti, nuovi computer.

Finlandia: le scuole dell’infanzia, quelle per i bambini con bisogni educativi speciali sono aperte, anche per i figli di familiari impegnati nel settore sanitario. Sono disponibili per tutti online risorse educative gratuite.

Francia: il Ministero dell’Istruzione ha aperto una pagina apposita per sostenere allievi e insegnanti, con indicazioni e risorse.

Germania: il Ministero federale dell’istruzione e della ricerca (BMBF) e i Länder ha lanciato l’iniziativa “Restiamo intelligenti!”. Soprattutto per la matematica, l’informatica, le scienze naturali e la tecnologia, è possibile accedere online a una serie di diversi compiti e suggerimenti messi a disposizione da diversi fornitori. Nella maggior parte dei casi viene impiegato un approccio misto tra e-mail e una piattaforma di apprendimento che offrono una serie di funzionalità personalizzate per corsi e obiettivi didattici.  Gli istituti di istruzione superiore sono sostenuti dai Länder che organizzano corsi online.  A seconda della disponibilità di attrezzature informatiche dei singoli istituti scolastici, possono essere messi a disposizione, se necessario, computer/attrezzature digitali.

Grecia: attualmente la didattica viene affrontata con modalità miste, ovvero “Apprendimento a distanza concorrente” (uso di piattaforme tramite telefono), “Metodi di insegnamento non concorrenti” (gli allievi accedono a materiali caricati su piattaforme, siti, reti)  e Televisione educativa, il Ministero dell’istruzione in collaborazione con l’Istituto di politica dell’educazione e il canale pubblico ERT ha proceduto alla produzione e alla trasmissione delle lezioni in TV che vengono diffuse dal canale ERT2, fornendo una proposta educativa principalmente per gli alunni della scuola primaria.

Irlanda: è stata messa a disposizione una serie di supporti disponibili per insegnanti e studenti per facilitare la didattica a distanza. Il servizio di sviluppo professionale per insegnanti (PDST) offre opportunità di apprendimento professionale a insegnanti e dirigenti scolastici e ha sviluppato una nuova pagina web dedicata con contenuti curati per il sostegno alle scuole e agli insegnanti impegnati nell’apprendimento a distanza, al fine di fornire continuità agli studenti. Scoilnet, il portale ufficiale del Dipartimento dell’Istruzione e delle abilità (DES) per l’educazione irlandese, offre risorse incentrate sul curriculum e supporti per insegnanti e studenti adeguati ad un uso domestico.

Islanda: le scuole restano aperte per le fasce di bambini più piccoli, secondo misure e protocolli definiti a livello nazionale. Per gli studenti dei gradi secondari le lezioni sono tutte online.

Lettonia: la didattica a distanza si svolge su piattaforma e numerose sono le indicazioni ministeriali. ll canale televisivo educativo Tava Klase (La tua classe) per gli alunni è stato creato in due settimane ed va in onda dal 6 aprile, supporta gli alunni, i genitori e gli insegnanti nella realizzazione dell’apprendimento a distanza per gli alunni dal 1° al 6° anno e per gli alunni delle classi superiori. Più di 70 insegnanti sono coinvolti nel progetto e vi partecipa anche un gruppo di genitori volontari.

Lusemburgo: il sito del Ministero dell’Istruzione e della Gioventù ha creato una ricca pagina (in inglese) che fornisce ogni tipo di risposta, risorse e indicazioni per affrontare la chiusura delle istituzioni scolastiche.

Montenegro: è in corso il piano #LearnAtHome (#UčiDoma), che comprende l’apprendimento attraverso canali televisivi, Youtube e i contenuti su piattaforme, prevede la trasmissione di materiale video per 14 materie; i contenuti utili sono caricati dagli insegnanti su una piattaforma a parte per il Portale Insegnanti. L’apprendimento a distanza viene trasmesso anche in lingua Albanese. Il contenuto #LearnAtHome è disponibile anche su applicazione per cellulari.

Norvegia: la didattica si svolge a distanza per tutti; le scuole materne e primarie con genitori in funzioni critiche, principalmente servizi sanitari, sono esenti dalla chiusura. I proprietari delle scuole sono responsabili di offrire a questi bambini i servizi educativi e di accoglienza e cura.

Paesi Bassi: Le scuole e i centri per l’infanzia rimangono aperti per i bambini i cui genitori lavorano in “settori vitali”, come l’assistenza sanitaria. Le scuole organizzano modalità di didattica a distanza; gli alunni dell’istruzione secondaria e dell’istruzione e formazione professionale che dovranno sostenere gli esami finali sono un gruppo target prioritario.

Polonia: l’insegnamento a distanza è attuato con l’uso di materiali didattici offerti dagli insegnanti, su indicazione di quelli raccomandati dal Ministero dell’educazione nazionale (la piattaforma educativa www.epodreczniki.pl), dalle Commissioni d’esame centrali e regionali, e nei programmi educativi offerti da radio e televisione pubbliche polacche.  Per i bambini in età prescolare e degli alunni delle classi I-III della scuola primaria, gli insegnanti hanno l’obbligo di informare i genitori sui materiali didattici disponibili e sui possibili strumenti e metodi di lavoro a casa con i bambini.

Portogallo: tutte le attività didattiche sono a distanza, integrate con la teleschool (#EstudoEmCasa) per l’istruzione di base (ISCED 1 e 2). A questo scopo, il Governo ha deciso che un canale televisivo nazionale specifico (RTP Memória) sarà utilizzato per trasmettere le lezioni di diverse materie per tutti gli alunni dal 1° al 9° anno, non solo per integrare le attività di apprendimento con strumenti digitali, ma per rivolgersi a quegli alunni che non hanno accesso a Internet e/o ai computer, che riceveranno anche risorse cartacee raccolte direttamente dalla scuola o inviate per posta. Le attività programmate dalla TV sono disponibili sul sito https://www.rtp.pt/estudoemcasa-apresentacao/. Il Governo ha creato una guida per l’implementazione dei Piani di apprendimento a distanza (Plano [email protected]) da parte delle scuole/gruppi scolastici.

Regno Unito: un elenco di risorse didattiche online sono state individuate da alcuni dei principali esperti educativi del paese per aiutare gli alunni a studiare a casa; la BBC (British Broadcasting Corporation) sta potenziando la sua offerta formativa per includere lezioni giornaliere, a partire dal 20 aprile 2020. Per i genitori con bambini al di sotto i 5 anni, che non hanno ancora iniziato la scuola, la campagna “Hungry Little Minds” (https://hungrylittleminds.campaign.gov.uk/ ) del Dipartimento per l’educazione (DfE) offre consigli e attività pratiche che i genitori possono fare a casa con i bambini per sostenere il loro apprendimento.

Serbia: l’apprendimento a distanza è offerto attraverso canali televisivi nazionali per gli alunni dei livelli scolastici primario e secondario inferiore, mentre per  gli studenti delle scuole secondarie è offerto dal servizio internet multimediale nazionale “RTS Planet”. L’Istituto per il miglioramento dell’istruzione ha pubblicato una serie di strumenti web gratuiti per la presentazione dei contenuti, la cooperazione, la condivisione e la valutazione. Inoltre, è stata creata la nuova piattaforma “La mia scuola”, che sarà utilizzata per le lezioni da mandare in onda e sulla quale possono essere registrati tutti gli studenti dei livelli di istruzione primario, secondario inferiore e superiore.

Slovenia: il Ministero ha garantito risorse per la didattica a distanza, in collaborazione con Radio Televisione Slovenia e con alcuni editori. Viene anche offerta la formazione per gli insegnanti.

Slovacchia: le organizzazioni non governative, insieme al Ministero dell’istruzione, della scienza, della ricerca e dello sport della Repubblica Slovacca, hanno preparato un portale per alunni e genitori, www.ucimenadialku.sk , da utilizzare come strumento di comunicazione ufficiale durante il periodo di interruzione dell’insegnamento a scuola in casi di emergenza. Sul portale si trovano più di 100 webinar, lezioni online, raccomandazioni per insegnanti, professionisti, centri di consulenza, genitori e università.

Spagna: viene indicata dalla fonte ufficiale ministeriale la validità della didattica a distanza su piattaforma; le decisioni sulla presenza di insegnanti a scuola che garantiscano il funzionamento della didattica a distanza sono prese dalle comunità locali.

Ungheria: le scuole e le famiglie collaborano per la supervision per il regolare svolgimento dei programmi, garantiti dalla didattica a distanza per la quale il Ministero fornisce indicazioni sul sito ufficiale.

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