Il mestiere del docente è ancora attrattivo? A quanto pare sì: un dipendente di un comune pugliese ha deciso di lasciare il posto fisso per insegnare, anche se dovrà percorrere 400 chilometri al giorno, fra andata e ritorno, come riporta La Repubblica.
“Sino a poco tempo fa ho lavorato da funzionario informatico al Comune. Un ottimo posto, a tempo indeterminato e a dieci minuti da casa, con uno stipendio del quale mi veniva impossibile lamentarmi. Ma della scuola sentivo il richiamo: credo di avere una specie di vocazione”, ha detto il 44enne.
“Avevo fatto formazione aziendale da libero professionista e, negli anni passati, ho dato ripetizioni private di informatica. Sarà però la mia prima esperienza fra i banchi, con i ragazzi. Mi affascina l’idea di provare a rendere semplici e alla portata di tutti concetti che altrimenti non lo sarebbero. Così qualche anno fa ho provato il concorso per entrare a scuola e fortuna ha voluto che lo superassi al primo colpo”.
“Al momento il mio è un incarico a tempo determinato. Qualora dovessi abilitarmi entro la fine dell’anno, come spero, passerei all’indeterminato. Giorni fa ho provato a farmi un’idea di quanto potrebbe costare il carburante se decidessi di spostarmi in auto tutti i giorni. Non ero sicuro di volerlo sapere: sui cinquanta euro giornalieri. Praticamente non mi rimarrebbe nulla. Sono ora alla ricerca di soluzioni alternative: non so se prendere il bus oppure salire sul treno regionale. In entrambi i casi toccherà, credo, svegliarsi al buio, dato che i mezzi partono alle cinque. E poi mi aspetterà un’altra odissea per tornare a casa”, ha aggiunto.
“In casi come il mio, parlare di follia lascia il tempo che trova. Semplicemente ha vinto il cuore”, ha concluso.