È stato dedicato a Piero Angela il nuovo polo per l’infanzia del comune di Beinette, in provincia di Cuneo, in Piemonte. Un omaggio al giornalista, conduttore e divulgatore scientifico scomparso nel 2022 – piemontese di Torino – consacrato dalla presenza del figlio Alberto all’inaugurazione. “Se c’è un luogo in cui il nome di Piero Angela sembra trovare una destinazione naturale è una scuola”, scrive La Stampa, “non un monumento alla memoria del divulgatore che per decenni ha portato la scienza nelle case degli italiani, ma uno spazio abitato ogni giorno da bambini che cominciano a fare domande sul mondo“.
“Sono piemontese di origini e qui, in qualche modo, gioco in casa. Alberto Angela ha salutato così il pubblico”, si legge ancora nell’articolo. “Un ritorno alle radici, ma soprattutto un passaggio di testimone. Ogni sapere condiviso è un seme che può germogliare nel tempo, ha sottolineato ricordando il papà. Intitolare una scuola al padre, ha spiegato, non significa soltanto ricordarlo, ma continuare in qualche modo la sua opera. Quella lunga scommessa sulla conoscenza che Piero Angela aveva trasformato in un linguaggio televisivo capace di parlare a milioni di persone senza rinunciare al rigore“.
Il quotidiano torinese sottolinea la fiducia riposta da Angela nei giovani. “Alberto ha ricordato i tanti ragazzi che il padre aveva incontrato, incoraggiato e spinto a coltivare la propria curiosità scientifica. Alcuni, negli anni, sarebbero diventati ricercatori, scienziati, persino astronauti. Una parte meno visibile della sua eredità, forse, rispetto alle grandi trasmissioni televisive, ma che oggi rende ancora più significativa la scelta di affidare il suo nome a un luogo destinato all’educazione”. Un polo che sarà frequentato di alunni di diverse fasce d’età, accompagnandoli alla scoperta del mondo della scuola.
Il nido accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi e dispone di 25 posti, mentre la Sezione Primavera ne prevede 20 per la fascia tra i 24 e i 36 mesi”, riporta ancora la testata. “A questi si aggiungono le sezioni della scuola dell’infanzia, costruendo un percorso educativo che accompagna i bambini nei primi anni di crescita. Anche gli spazi raccontano l’idea che ha guidato il progetto”, conclude La Stampa, “ambienti concepiti non soltanto come aule, ma come luoghi da esplorare, atelier per le attività creative e una grande area verde con boschetto, orto didattico e zone gioco“.