Home Università e Afam Le borse di studio per pochi, ma le tasse aumentano

Le borse di studio per pochi, ma le tasse aumentano

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In base al rapporto Eurydice, l’Italia è al 3° posto per le rette universitarie, e solo l’8% degli studenti ha diritto a una borsa di studio. Il rapporto di Eurydice conferma insomma che l’Italia è al terzo posto per importi medi delle tasse, dopo Inghilterra e Paesi Bassi. Infatti gli studenti iscritti sia alla laurea di primo che di secondo livello pagano in media 1220 euro all’anno, partendo da un minimo di 195/199 euro all’anno, per arrivare ad un massimo di 2065.

Se in Germania la tassazione media è di 50 euro (per esclusive spese amministrative che però in alcuni laender non sono neanche a carico degli studenti), in Francia, il 35% degli studenti gode di un esonero completo sulle tasse, contro il solo 12% dell’Italia: e le rette sono comunque più che accettabili: 184 euro all’anno per il primo ciclo, 256 per il secondo.

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In Belgio, nella comunità francese, il 70% degli studenti paga il massimo delle tasse, che però ammonta a 836 euro l’anno, e comunque il 20% riceve un contributo.

In Austria non ci sono tasse per gli studenti europei, e il 15% degli studenti riceve anche un contributo economico.

In Inghilterra, dove le tasse sono ben più alte dell’Italia (vanno dai 5429 ai 12.755 solo per il primo ciclo), c’è però un meccanismo di aiuto ben più solido, perché il 68% di chi ha richiesto una borsa di studio nel 2013-2014, l’ha poi ottenuta.

Nel complesso, gli studenti delle università pubbliche italiane nel 2014 hanno versato 1,5 miliardi di euro in tasse universitarie, ben il 24% dei finanziamenti statali alle università stesse.

Forte anche il divario tra l’Italia e gli altri Paesi europei riguardo al supporto dato agli studenti. Le borse di studio vanno dai 1925 ai 5108 euro, e vengono erogate sia in base ai meriti accademici che ai bisogni economici delle famiglie, ma l’importo viene stabilito dalle autorità regionali.

A beneficiarne è solo 8% della popolazione studentesca.

In Francia, invece, i beneficiari di sostegno sono il 34%; in Germania, il valore medio del sostegno è di 5.300 euro, e ne usufruisce ben il 25% degli universitari.

Nel 2014, l’Italia ha investito 490 milioni di euro per le borse di studio, di cui ben 225 milioni provenienti dalle tasse degli studenti. In ogni caso, si tratta di briciole, in confronto ai circa due miliardi di Francia e Germania. E le risorse per il prossimo anno, 2015-2016, non sono ancora state definite.