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Legge 104: la banca dati dei dipendenti pubblici che hanno usufruito dei permessi nel 2010

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Si tratta dei dati che le pubbliche amministrazioni, a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 183/2010 (il cosiddetto “collegato lavoro”), hanno dovuto inviare al Dipartimento della Funzione Pubblica entro il 31 marzo scorso. Per garantire il monitoraggio e il controllo sul legittimo utilizzo di tali permessi, le informazioni sono state raccolte in un’apposita banca dati.
Dai dati finora inoltrati da 19.002 amministrazioni pubbliche (di cui 5.323 Comuni; 18 Regioni, 209 Aziende sanitarie locali, 18 Ministeri e 9.703 istituti scolastici) su un totale di 25.179, risulta che nel 2010 abbiano usufruito di tali permessi 244.997 pubblici dipendenti per un totale annuo di 4.835.263 giornate lavorative (652.387 per permessi personali e 4.182.876 per assistenza a parenti o affini).
Anche grazie alla collaborazione con il Miur, le scuole sono risultate essere tra le amministrazioni più solerti nell’ottemperare ai nuovi obblighi di legge: hanno infatti trasmesso i loro dati ben 9.703 istituti su 11.232, per un totale di 103.471 dipendenti dichiarati fruitori e di 1.404.859 giornate lavorative. Di questi dipendenti 84.603, mentre il costo annuo stimato ammonta a € 210.728.850,00.
Sempre per il comparto scuola, sulla base dei dati raccolti è stato possibile rilevare in quali aree è maggiormente concentrata la richiesta di permessi per la L. 104/92: la maggiore fruizione si ha al Sud e isole (47,44%) con 49.353 dipendenti che hanno utilizzato i permessi. Si scende al 28,15% al Nord con 29.285 fruitori e al 24,41% al Centro con 25.395.
La regione con il maggior numero di richiedenti i permessi è la Campania, seguita dal Lazio. Ai livelli più bassi Molise, Basilicata e Friuli Venezia Giulia.
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