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20.02.2026

Lezione “esplosiva”, a Udine un alunno porta in classe petardo artigianale. Scatta l’intervento degli artificieri

Una lezione a dir poco scoppiettante. Non si tratta di una metafora, ma di un episodio realmente accaduto a Udine, dove un alunno ha portato un ordigno “fatto in casa” in classe. A riferire i fatti è Udine Today, che dà conto di un caso avvenuto nelle scorse ore nel centro in Friuli Venezia Giulia. “È stato colto sul fatto uno studente di un istituto scolastico della periferia udinese, mentre armeggiava con un petardo artigianale di 10 centimetri”. L’episodio, si legge nell’articolo, è accaduto“intorno all’ora di pranzo” e ha destato l’allarme di compagni e docenti, che hanno subito allertato le forze dell’ordine.

Un gesto doveroso, per evitare che la bravata avesse delle conseguenze, per l’incolumità dell’autore stesso e per i suoi compagni. “La dirigente della scuola ha chiamato i Carabinieri“, scrive ancora Udine Today, “che hanno inviato sul posto un’unità di artificieri antisabotaggio“. Questi ultimi hanno subito riconosciuto la natura artigianale dell’ordigno. “Il petardo, non essendo conforme alle norme che regolano i fuochi d’artificio, è stato sequestrato dai militari dell’Arma per essere successivamente analizzato”. Spetterà ai militari, adesso, trarre tutte le conseguenze del caso.

Tanta paura, insomma, ma per fortuna nulla di grave. Quel che è certo è che con gli esplosivi non si scherza. Un principio che dovrebbe valere nella vita di tutti i giorni (sono freschi nella memoria i ferimenti avvenuti a Capodanno in diverse città d’Italia, proprio a causa dell’abuso di fuochi artificiali e simili, anche da parte di giovanissimi), e più che mai sui banchi di scuola. Almeno in teoria.

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