Home Archivio storico 1998-2013 Riforme Liberare le energie, ”Una scuola a misura di futuro”: convegno Cisl

Liberare le energie, ”Una scuola a misura di futuro”: convegno Cisl

CONDIVIDI
  • Credion

I lavori si sono aperti alle 9,30 con la relazione introduttiva di Francesco Scrima. La mattinata è stata incentrata sul tema del rapporto fra cultura e lavoro, con interventi di Daniele Marini, Arduino Salatin, Paolo Ferratini e Dario Nicoli. Nel pomeriggio, con la presenza del leader della Cisl Raffaele Bonanni, un confronto a più voci sui scuola, formazione e lavoro con l’intervento di Beppe Fioroni, responsabile welfare del PD, Ivan Lo Bello, vice presidente di Confindustria, Michel Martone, vice ministro del welfare, Marco Rossi Doria, sottosegretario all’Istruzione.
“Non ci chiudiamo in logiche puramente rivendicative: ma l’impegno di chi lavora nella scuola deve essere sostenuto da scelte politiche capaci di ridare a istruzione e formazione l’attenzione che meritano”.
”Occorre fare dell’istruzione e della formazione un settore su cui puntare per rilanciare lo sviluppo del Paese.
Considerare scuola e formazione professionale come attori che insieme concorrono a realizzare un più efficace contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico, sostenuti da politiche di investimento in capitale umano, indispensabili per il Paese nel momento cui la ‘materia grigia’ è più importante delle materie prime”, sostiene Francesco Scrima.
Nella sua relazione Scrima ha passato in rassegna i dati che evidenziano l’emergenza occupazione, che vede in Italia la disoccupazione giovanile attestarsi su livelli mai raggiunti (37,5%). la fuga dei giovani laureati verso altri Paesi, i tassi ancora troppo alti di abbandono scolastico (22%). Esiste evidentemente un forte intreccio fra politiche dell’istruzione e politiche economiche.
La Cisl lancia su questi temi un segnale forte alla politica, chiedendo a chi si candida a governare più attenzione e impegno per valorizzare le energie di cui il mondo della scuola e della formazione dispone, nonostante il settore viva da troppo tempo in un clima segnato da tensioni, difficoltà e disagio