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Licei musicali e coreutici, la quota sale ma di poco

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Dal prossimo anno scolastico il numero di sezioni di licei musicali e coreutici raggiungerà la quota massima consentita dalla riforma della scuola secondaria superiore. A comunicarlo ai sindacati, durante un’incontro svolto il 2 febbraio, sono stati i direttori generali del ministero dell’Istruzione. I responsabili delle strategie del Miur hanno spiegato che è loro intenzione portare le sezioni musicali dalle attuali 37 fino a quota 40, mentre per quelle coreutiche la quota verrà raddoppiata: da 5 diventeranno 10.
Il problema è che il Miur ha stabilito dei “tetti” troppo esigui: già lo scorso anni a diversi istituiti fu negato il lasciapassare per creare una sezione musicale (concessa in prevalenza nelle località dove non vi sono Conservatori); questa volta ad essere accontentati sono stati appena 8 istituti su 43. La stessa Fgu-Gilda ha sottolineato che l’aumento di 3 sezioni musicali e di 5 coreutiche avverrà “a fronte delle 34 richieste dei primi e 9 per i secondi, già pervenute al Ministero dalle varie regioni”.
Anche se non è stato ancora ufficializzato quali sono gli istituti decretati come più “meritevoli”, uno dei tre musicali dovrebbe essere il liceo classico ‘XXVI febbraio’ di Aosta che organizzerà il corso in convenzione con l’Istituto musicale pareggiato della Val d’Aosta: i 25 studenti ritenuti idonei a frequentarlo verranno selezionati attraverso una prova attitudinale su competenze e predisposizione verso la materia artistica. Al termine dei cinque anni gli studenti avranno sia un diploma classico sia un titolo di studio musicale: potranno quindi scegliere se proseguire studiando all’università o all’Afam, la scuola di alta formazione artistica e musicale. “L’Istituto Musicale Pareggiato – hanno assicurato dall’assessorato regionale istruzione e cultura della Val d’Aosta – fornirà tutto il corpo docente per gli insegnamenti specialistici”.
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