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14.11.2025

“Ma tu ti senti maschio o femmina?”: prof provoca alunni, uno si sente male. Denunciato dai genitori

I genitori di un alunno hanno denunciato un docente che aveva detto al figlio parole sessiste, come la frase “ma tu ti senti maschio o femmina?”. L’insegnante, come riporta Il Messaggero, avrebbe fatto spesso frecciatine e allusioni agli alunni.

Il ragazzo in questione, di 17 anni, dopo l’ultima provocazione si sarebbe sentito male. L’alunno sarebbe stato invitato dal professore a spostarsi in prima fila. A quel punto l’insegnante avrebbe iniziato a rivolgergli frasi e battute molto pesanti: “Eh tu con questi capelli… Sei l’unico ragazzo che sta qua dentro e quest’anno devi tirare fuori il ca… il ca… il carattere”. E ancora: “Ma tu sei sensibile? Quanto ti sono mancato, poco o tanto…”. E infine: “Ma tu ti senti maschio o femmina?”.

“Non è che mi avete messo le telecamere?”

I compagni del ragazzo, quel giorno, proprio all’inizio dell’anno scolastico, si sono accorti che stava per sentirsi male. Sono stati loro stessi a chiedere insistentemente al prof di smetterla subito, perché il 17enne stava reagendo male, era diventato pallido e aveva lo sguardo vitreo. L’insegnante ha reagito sbuffando: “Non è che mi avete messo le telecamere, con voi devo stare attento perché andate a dire ai genitori che faccio battute con doppi sensi”.

Dopo l’episodio il giovane si è effettivamente sentito male ed è uscito dalla classe, seguito da una sua compagna che voleva stargli vicino per assisterlo. Il prof da quel giorno,si è messo in malattia. Il ragazzo, uscito dalla scuola, è apparso subito taciturno ai genitori che piano piano sono riusciti a stabilire un dialogo con il figlio, facendosi raccontare tutto. Nei giorni successivi la madre ha incontrato la dirigente che ha verbalizzato l’accaduto dicendo che la scuola “avrebbe fatto i propri passi”.

La famiglia è andata avanti depositando una dettagliata querela in Questura. Gli agenti stanno effettuando le indagini per chiarire cosa è avvenuto non solo quel giorno, ma anche nelle settimane precedenti e successive. Alcuni alunni avrebbero riferito di altri episodi da chiarire, con protagonista sempre lo stesso insegnante e con il coinvolgimento di altri alunni e alunne della scuola superiore.

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