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Aggiornato il 19.12.2025
alle 09:31

Malattie oncologiche nei giovani in aumento: nasce “Generazione prevenzione” per sensibilizzare gli studenti

Gabriele Ferrante

Dalla collaborazione tra la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro – Istituto di Candiolo Irccs, la Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, la Fondazione Agnelli e con il supporto del Comando provinciale dei Carabinieri, nasce a Torino il progetto “Generazione prevenzione”.

Un’iniziativa in cui tutte le competenze sono in campo – mediche, scientifiche, educative e normative – per la prevenzione oncologica e l’educazione alla salute nelle scuole superiori del capoluogo piemontese e della Città metropolitana.

Come riportato da Torinocronaca.it , il progetto punta a sensibilizzare gli studenti sui principali fattori di rischio, soprattutto fumo, alcol e droghe, promuovendo una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita fin dall’età scolastica.

Dopo una fase pilota avviata la scorsa primavera in alcuni istituti, l’iniziativa si allargherà adesso alle altre scuole superiori del territorio: il programma prevede workshop di due ore svolti in orario scolastico che si estenderanno anche fuori dalle aule, con azioni di sensibilizzazione nelle piazze della movida torinese con l’ausilio dello SpecchioBus, un camper pensato e realizzato dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi e dall’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus, messo a disposizione dell’ASL Città di Torino. Qui, studenti maggiorenni saranno coinvolti in incontri pubblici insieme a medici, carabinieri e operatori di Specchio dei Tempi, diventando a loro volta promotori dei messaggi di prevenzione tra i coetanei.

Come dichiarato alla stampa dal direttore generale della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro e dal direttore della Fondazione Agnelli, investire sui giovani oggi significa proteggere la salute di domani. Entrambi hanno evidenziato il ruolo centrale della scuola nello sviluppo di competenze e abitudini salutari. Dal canto suo, il comandante provinciale dei Carabinieri di Torino ha sottolineato come orientare i giovani verso scelte consapevoli significhi rafforzare valori come la salute, il rispetto per se stessi e gli altri e il senso di responsabilità individuale.

Un progetto tanto più importante quanto più si fa preoccupante l’incidenza delle malattie oncologiche tra i più giovani. Qualche mese fa, infatti, la Fondazione Veronesi ha pubblicato sul suo sito un articolo dal titolo “Perché i tumori nei giovani sono in aumento?” Vi si legge che negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato un incremento dell’incidenza dei tumori nella popolazione più giovane.

Secondo la professoressa Angela Toss, oncologa e ricercatrice italiana, professoressa associata presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, i fattori di rischio principali per l’insorgenza dei tumori nella popolazione più giovane sono l’esposizione solare, l’obesità, la sedentarietà e l’alimentazione. Si nota, per fortuna, una riduzione complessiva dei tumori legati al fumo, in Italia come in molti altri paesi. Lo stesso, purtroppo, non può dirsi per l’alcol, soprattutto al Nord Italia, dove se ne registrano livelli più elevati di consumo.

Per ridurre, dunque, l’incidenza dei tumori in età precoce, è essenziale – conclude la Fondazione Veronesi –  adottare strategie di prevenzione fin dall’infanzia e sensibilizzare la classe medica a non abbassare mai la guardia. Le priorità includono un’educazione su alimentazione e attività fisica, che coinvolga famiglie e scuola per migliorare la qualità dell’alimentazione e incentivare l’attività motoria, e un monitoraggio degli stili di vita: migliorare la sorveglianza sugli effetti a lungo termine di fumo, alcol, obesità e sedentarietà, in particolare tra le fasce più giovani.

Dati diffusi dal Centro medico San Magno di Legnano ci dicono che in Italia, ogni anno, circa 11.000 persone tra i 15 e i 39 anni si ammalano di tumore. Si stima che circa 100.000 adolescenti e giovani adulti siano affetti da neoplasie, con un aumento del numero di casi rispetto al 1995.

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