Home Generale Maltrattamenti all’asilo: una maestra patteggia, l’altra assolta

Maltrattamenti all’asilo: una maestra patteggia, l’altra assolta

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Un’assoluzione e un patteggiamento della pena. Si è chiuso così il processo abbreviato a carico di due maestre della scuola materna comunale Francesco Petrarca di Buccinasco, comune alle porte di Milano, imputate per maltrattamenti ai danni di una quindicina di bambini di 3 e 4 anni.

Stando alle indagini condotte dal pm di Milano, i maltrattamenti – in parte filmati dagli agenti della Squadra Mobile – risalgono al periodo compreso tra novembre 2015 e maggio 2015. La maestra più anziana, 57 anni, venne arrestata, messa ai domiciliari e sospesa dall’insegnamento per un anno. E’ finita sotto processo per maltrattamento aggravato dalla minore età delle vittime e per aver agito durante lo svolgimento di un pubblico servizio. Secondo l’accusa formulata nella richiesta di rinvio a giudizio, avrebbe “maltrattato gli alunni” con “forme di rimprovero e castigo di estremo rigore e del tutto arbitrarie” e “imposto con violenza e minaccia” ai bambini di restare nell'”angolo del castigo”.

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Una forma di “violenza morale e fisica” che si sarebbe concretizzata, sempre stando all’ipotesi dell’accusa, con “strattonamenti, trascinamenti, scuotimenti, tirate di orecchie, minacce di castighi, percosse o lesioni”. Il gup ha accolto la sua proposta di patteggiamento a 2 anni con sospensione condizionale della pena. La donna dovrà inoltre risarcire con 10 mila euro ciascuna delle famiglie delle vittime che si sono costituite parti civili.

La più giovane delle due maestre, 48 anni, era invece stata denunciata a piede libero per abuso dei mezzi di correzione. Stando alla ricostruzione della pubblica accusa, in un caso avrebbe trascinato “per un braccio” un suo alunno che “si dimenava e piangeva”, in un’altra occasione “afferrava un bambino per i capelli” e in un episodio successivo “sollevava un alunno dalla sedia”. Il pm aveva chiesto di condannala a 2 mesi. Il gup ha disposto per lei una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”.