Mazzini non appartenne mai alla massoneria, con prove provate, anche se un’altra parte di mondo intellettuale e politico vi aderì apertamente, anzi, con un pizzico di maestà, protetto dall’anonimato e da patti di fideistico consenso.
Le mitiche Logge dei liberi muratori, che nacquero dalle corporazioni medievali, attraverso un travaso misterico che fa riferimento alla costruzione del tempio di Salomone e mediato dalle dicerie dei Templari, si diffusero tra l’Inghilterra e l’Europa, coinvolgendo uomini di cultura, artisti, professionisti imbrigliati, all’interno di sette, da giuramenti di fratellanza, coi sui risvolti esoterici ma che di veramente segreto e recondito poco avevano.
Chi volesse addentrarsi in questo universo complesso, simile a una ragnatela dentro cui appaiono altre spirali dottrinarie, ecco un magnifico e documentato libro di Fulvio Conti, storico dell’Università di Firenze, che propone una sorta di viaggio caliginoso, ma illuminante, attraverso le città e i luoghi simbolo delle logge italiane: “Andare per i luoghi della Massoneria”, il Mulino, 15 Euro.
Qui trova conferma, per esempio, che il famoso “Grande Oriente d’Italia” fu fondato a Milano nel 1805, al tempo di Napoleone, ma con lo scopo di spingere alla modernizzazione e laicizzazione del paese, monopolizzato, nonostante tutto, dal papato, raccogliendo attorno a sé il meglio della sapienza locale. Per diffondersi a Torino, nel nome di Cavour e poi a Bologna e quindi a Firenze e Perugia che stranamente risultano avere troppe logge.
Ma ecco Roma e Palazzo Giustiniani, insieme a città come Sanremo, Arezzo che però, in piena Repubblica, subì l’offesa della P2 di Licio Gelli, sulla cui vicenda tutto è narrato. Un viaggio appassionante, bisogna dire, lungo il quale si incontra Palermo, coi reduci di Garibaldi e l’odore dei Gattopardi, mentre scorono nomi di illustri, e pesanti, personaggi delle cronache politiche e no di oggi.
Ma si fa pure abbastanza luce nei controversi rapporti della massoneria col fascismo, svelandoli e documentandoli.
Più che un saggio, un romanzo giallo con centinaia di luoghi, di protagonisti, oscuri e famosi, ma pure con tante comparse.