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Cosa perde chi chiede l’aspettativa?

Il personale scolastico che intende usufruire dell’aspettativa per motivi di salute, studio, personale o per dedicarsi ad altro lavoro, se da un lato ha diritto alla conservazione del posto, dall’altro sono diverse le cose che perde e che deve valutare con attenzione.

Cosa si perde economicamente

Il personale scolastico per il periodo in cui è collocato in aspettativa, non solo perde il diritto alla retribuzione spettante, ma contemporaneamente, per lo stesso periodo, non gli sono versati i contributi previdenziali e l’intero periodo in aspettativa non è considerato valido per:
• La progressione economica,
• La ricostruzione di carriera
• Il TFR di fine carriera.
• Il calcolo della tredicesima mensilità

Cosa si perde giuridicamente

Se a livello economico il periodo in aspettativa è considerato negativo a tutti gli effetti, a livello giuridico la situazione non è di meno, detto periodo incide:
• Nel calcolo delle ferie;
• Nel calcolo delle festività soppresse.

Cosa si perde a livello di punteggio

Il periodo in aspettativa oltre a far perdere economicamente e giuridicamente, incide negativamente nell’attribuzione del punteggio:
• Nelle graduatorie d’istituto per l’individuazione dei soprannumerari;
• Nella mobilità;
• Nelle Graduatorie provinciali per le supplenze per le altre classi di concorso o tipologia di posto.

Cosa non si perde


In considerazione che il periodo di aspettativa è da considerare come una sospensione momentanea dal rapporto impiego e non come un licenziamento, il dipendente, al termine del periodo, mantiene il diritto a rientrare nella stessa sede di titolarità ad eccezione del fatto che dovesse risultare perdente posto a seguito di contrazione dell’organico.

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