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Mancano davvero gli insegnanti di sostegno?

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A quanto pare numerosi docenti specializzati non hanno ancora avuto una nomina nelle scuole. Ma mancano davvero i docenti di sostegno? E, se non mancano, che fine ha fatto la tutela del diritto all’educazione e all’istruzione, come percorso necessario per l’integrazione sociale dell’alunno con disabilità, un concetto affermato in modo inequivocabile dalla legge 104/92, così come il suo diritto ad essere seguito da un docente specializzato che possa rispondere ai suoi bisogni educativi?

In realtà solo la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto potrebbe garantire una continuità tanto auspicata, ma mai realizzata. Perché gli insegnanti specializzati di sostegno esistono: sono i docenti con TFA sostegno, i quali hanno seguito un percorso selettivo, a numero chiuso, un percorso aggiuntivo a quello previsto per l’accesso all’insegnamento. Sono numerosi i docenti specializzati che hanno superato un corso-concorso selettivo a numero chiuso. Sono i docenti, inseriti nelle G.I., i quali, spesso, non sono destinatari neppure di un contratto a tempo determinato, sia per il vincolo della scelta di venti istituti, indicati nella domanda di rinnovo per le supplenze, sia perché è fatto loro divieto, da una nota dispositiva del MIUR, di presentare domanda di messa a disposizione. Vi sono docenti specializzati e non assunti perché non sono inseriti nelle GaE, le graduatorie ad esaurimento utili all’immissione in ruolo.

Eppure a questi docenti, che pur vantano il possesso del titolo abilitante per l’accesso all’insegnamento e del titolo di specializzazione per le attività di sostegno, è stato precluso l’inserimento nelle GaE e di conseguenza la partecipazione al piano assunzionale attuato dalla 107.

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E’ un paradosso tutto italiano che questi specializzati che hanno superato un corso-concorso, seguendo un percorso aggiuntivo a quello utile per l’accesso all’insegnamento, non vengano stabilizzati. Se escludiamo i primi corsi biennali per conseguire la specializzazione, attivati nel lontano 1977, a carattere polivalente, senza selezione all’accesso, il TFA sostegno è stato l’unico concorso-corso, organizzato dall’Università, a carattere altamente selettivo ed a numero chiuso, finalizzato alla formazione di docenti competenti che sapessero rispondere ai bisogni educativi dei ragazzi con disabilità, attraverso l’uso di strategie educative e didattiche, atte a sviluppare le potenzialità di ciascuno.

Per non parlare di quando del sostegno è stato fatto anche un uso strumentale: infatti, per risolvere i problemi di esubero del personale docente, sono stati attivati corsi con un monte ore ridotto di 350 ore, che hanno disatteso le finalità per cui il sostegno è stato istituito.

In sintesi: se gli insegnanti di sostegno non mancano, per quale ragione non vengono stabilizzati?

Trasformare i posti in deroga in organico di diritto: solo così, attraverso l’assunzione dei docenti abilitati e specializzati, si potrà garantire una vera continuità didattica agli alunni con disabilità.