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Aggiornato il 15.12.2025
alle 17:31

Manovra finanziaria: la Lega vuole abbassare l’età pensionabile. FI e Moderati chiedono soldi per le paritarie. Protesta Floridia (M5S)

Prosegue senza sosta la trattativa sulla manovra economica, con un confronto serrato sia tra i partiti della maggioranza sia all’interno dei singoli gruppi.
A causa della mole degli emendamenti presentati – oltre 5.700 – gli uffici della Camera hanno chiesto ai diversi gruppi parlamentari di segnalare le proposte da esaminare con priorità, che dovebbero essere ridotte a non più di 400.

La Lega continua a spingere sul fronte previdenziale. Il Carroccio ha presentato un emendamento che propone una riduzione di un mese dell’età pensionabile nel 2027, portandola a 66 anni e 11 mesi. La copertura individuata è l’aumento dell’Irap per banche e assicurazioni, che salirebbe dal 2 al 6%.

Riemerge poi un tema che aveva già suscitato polemiche nella precedente legge di bilancio: il voucher da 1.500 euro per le famiglie con Isee inferiore a 30mila euro che scelgono una scuola paritaria.
La misura compare in due emendamenti: uno a firma del senatore di Forza Italia Claudio Lotito e uno di Mariastella Gelmini per Noi Moderati, che chiede anche uno stanziamento aggiuntivo di 20 milioni per le scuole secondarie paritarie.

“Tagliano alla scuola pubblica e premiano solo chi può” sottolinea Barbara Floridia, senatrice del M5S, che aggiunge: “Spulciando gli emendamenti presentati dalla maggioranza alla manovra spunta di nuovo il famigerato voucher per chi manda i figli alle scuole private: un premio per chi può permettersi alternative, pagato però con le risorse sottratte alla scuola che accoglie tutti, davvero tutti”.
“Lo chiamano libertà educativa – evidenzia – ma la libertà non può essere un lusso destinato a pochi mentre il resto del Paese resta a fare i conti con aule fatiscenti e fondi insufficienti”.
“Ancora una volta – conclude Floridia – la maggioranza che sostiene Giorgia Meloni ci racconta che ‘non ci sono soldi’, ma magicamente li trova per le scuole private. Per la scuola pubblica, invece, arrivano solo tagli. Noi non ce l’abbiamo con le scuole private che svolgono la loro funzione importante, ma nel momento in cui si dice che la coperta è corta non si vede perché poi i soldi si trovino per qualcuno e non per qualcun altro. Noi invece chiediamo di intervenire sul caro libri, su cui questo governo è fermo alle chiacchiere da tre anni”.

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