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10.02.2026

Carta del docente 2025/2026: rinnovata convenzione con Sogei, ecco fino a quando

Lo scorso 5 febbraio ci sono state finalmente novità in merito alla Carta Docente: entro la fine di gennaio doveva sbloccarsi, attesa da migliaia di insegnanti e rimasta inutilizzabile dallo scorso 31 agosto.

Cosa è Sogei

Nel frattempo oggi, 10 febbraio, è stato pubblicato sul sito del MIM un decreto dipartimentale che sancisce il rinnovo dell’accordo tra Ministero e Sogei, Società Generale d’Informatica S.p.A. del Ministero delle Finanze che gestisce, anche, la piattaforma Carta del Docente.

Il rinnovo avrà decorrenza dalla data di registrazione da parte degli organi di controllo sino al 31 dicembre 2028.

Il recente accordo con Consap

Qualche giorno fa è stato rinnovato anche l’accordo con la società Consap, sempre fino al 2028. Consap, sin dall’avvio dell’iniziativa, opera su incarico del Ministero dell’Istruzione e del Merito – responsabile della misura – curando la gestione dei rimborsi dei buoni spesa a favore degli esercenti, mediante il pagamento delle fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), in un rapporto di collaborazione consolidato e improntato alla reciproca fiducia.

Le parole di Valditara

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in tutto ciò, ha finalmente rotto il silenzio sulla Carta Docente con un video. Ma a quanto ammonterà la carta docente? Il ministro non si è sbilanciato. Ecco le sue parole.

“Aumentano i fondi dei servizi per la Carta Docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo“.

Funzionamento e finalità

“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità – continua il Ministro – Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni – aggiunge Valditara – sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

Nuovi servizi

Il Ministro aggiunge: “Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi: da quest’anno, infatti, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche“.

Tempi di erogazione

“Per quanto riguarda i tempi di erogazione, – conclude Valditara – da quest’anno dipendono dall’allargamento della platea: l’apertura ai precari comporta infatti che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la carta in anticipo avrebbe significato escludere i precari, ma poiché la carta ha durata biennale, nessuna risorsa sarà perduta. Abbiamo compiuto il primo passo con l’estensione ai trasporti; la strada è avviata nell’interesse di tutto il personale“.

E l’importo?

Nel video il Ministro non si sbilancia sull’importo che sarà erogato. Secondo quanto riportato da fonti sindacali (LEGGI LA NOTIZIA), la cifra dovrebbe essere decurtata di 100 euro, quindi ai docenti arriveranno 400 euro. Ma per questo si deve attendere il decreto.

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