Quante volte le difficoltà nel calcolo mentale finiscono per rallentare l’intero percorso di apprendimento? Non basta assegnare più esercizi: se allenarsi diventa una fatica, il rischio è alimentare frustrazione anziché autonomia. Servono attività capaci di trasformare il calcolo in un’esperienza stimolante e divertente.
Come consolidare la fluenza nel calcolo mentale svolgendo una serie di attività ludico-didattiche che possano offrire agli studenti, all’interno della giornata scolastica, valide varianti per divertirsi imparando? L’attenzione degli insegnanti verrà focalizzata sui bisogni profondi del bambino, sul concetto di fluenza, sulla gestione dell’insuccesso e della frustrazione, sul come rendere divertente l’allenamento al calcolo mentale incrementando enormemente le possibilità di risposta (di esercizio) che offriamo ai nostri alunni in classe.
Un alunno che impiega tutte le proprie risorse mentali per svolgere una semplice operazione, non ancora automatizzata, potrebbe non averne altrettante per prestare la necessaria attenzione, per esempio, al meccanismo della divisione a due cifre, o a cogliere la complessità che la situazione problematica presentata offre.
Su questi argomenti il corso Giochiamo con il calcolo mentale, a cura di Loto Montina, in programma dal 12 novembre.