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Maturità 2022, i compensi sono quelli fissati 15 anni fa con la tabella 2007

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Tra meno di due settimane inizierà l’esame di Stato 2021/2022 per la conclusione del II ciclo di Istruzione. Il Miur ha già pubblicato i nominativi dei 13.703 presidenti di commissione che dovranno garantire il regolare svolgimento dell’esame di maturità 2022. I compensi che prenderanno i presidenti di commissione e i commissari, tutti interni, risalgono alla tabella 1 allegata al decreto interministeriale del 24 maggio 2007. Si tratta di compensi fermi ai valori economici, stabiliti con il Ministero delle Finanze, di oltre 15 anni fa.

Dati ufficiali degli esami

Come riportato dal sito istituzionale del Ministero dell’istruzione, nel secondo ciclo le commissioni sono presiedute da un Presidente esterno all’istituzione scolastica e composte da commissari interni. Quest’anno le commissioni saranno 13.703, per un totale di 27.319 classi coinvolte.

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Per la Secondaria di secondo grado, la sessione d’Esame inizierà il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, predisposta su base nazionale. Il 23 giugno si svolgerà la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest’anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l’anno scolastico, anche in considerazione dell’emergenza pandemica.

Ad oggi, al netto degli scrutini, sono iscritti agli Esami 539.678 studentesse e studenti, dei quali 522.873 interni e 16.805 esterni.

La ripartizione dei 522.873 candidati interni è:

  • Istituti professionali: 92.828.
  • Istituti tecnici: 167.718.
  • Licei: 262.327.

Compensi esami di maturità

L’ammontare dei compensi è regolato dal decreto interministeriale , ministero dell’Istruzione e dell’economia, del 24 maggio 2007, con integrazione della nota n.7054 del 2 luglio 2007. I presidenti di commissione ricevono € 1.249 per la loro funzione e inoltre riceveranno un compenso correlato alla distanza del luogo di residenza o servizio dalla sede d’esame. Se la distanza è raggiungibile con i mezzi pubblici più veloci in meno di 30 minuti, il compenso aggiuntivo è € 171, se invece si tratta di una distanza reggiungibile in un tempo compreso tra 31 e 60 minuti, il compenso aggiuntivo sarà di € 568, se invece per raggiungere la sede di esame c’è bisogno di un tempo compreso tra 61 e 100 minuti, il compenso aggiuntivo sale a € 908, mentre se i mezzi più veloci ci impiegano oltre i 100 minuti si arriva a percepire € 2.270.

I commissari interni invece sono condannati a ricevere un misero compenso di € 399 per la loro funzione e solamente un compenso aggiuntivo forfettario di € 171.

Forse è bene ricordare che al commissario interno chiamato a svolgere la funzione su due classi della stessa commissione o su più commissioni deve essere attribuito un secondo compenso aggiuntivo relativo esclusivamente alla funzione.

Bisogna anche ricordare che al commissario delegato a sostituire il presidente, nominato vicepresidente, è attribuita una maggiorazione del 10% del compenso previsto per la funzione di commissario.