Breaking News
Aggiornato il 10.02.2026
alle 13:39

L’IRC nella scuola italiana: una disciplina tra storia e pluralismo religioso

Uno dei momenti più rilevanti nei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia, soprattutto in ambito scolastico, è rappresentato dall’Accordo di revisione del Concordato del 1984. Con questa intesa, l’insegnamento della religione cattolica (IRC) ha definitivamente superato l’impostazione prevalentemente catechistica, per collocarsi all’interno delle finalità educative proprie della scuola pubblica. La sua presenza viene legittimata dal riconoscimento del valore della cultura religiosa e dal fatto che i principi del cattolicesimo costituiscono parte integrante del patrimonio storico del popolo italiano (art. 9.2).

In questo quadro, la scuola è chiamata a promuovere la piena formazione della persona e a rimuovere gli ostacoli che limitano lo sviluppo umano e sociale (art. 3 Cost.).

 Proprio per tale motivo, l’attenzione alla dimensione religiosa non appare marginale, ma può contribuire in modo significativo alla crescita culturale e personale degli studenti, considerando il ruolo che la religione ha avuto nella storia dell’uomo e nella tradizione italiana.

Un elemento decisivo, tuttavia, resta la libertà di scelta: l’accesso all’IRC avviene infatti su base volontaria, nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa della famiglia, principi tutelati dalla Costituzione (artt. 2, 3, 19, 21, 30, 33). 

L’IRC, inoltre, è riconosciuto come disciplina scolastica a tutti gli effetti, con programmi, libri di testo e docenti qualificati.

La stessa Corte costituzionale ha ribadito la compatibilità dell’IRC con la laicità dello Stato, sottolineando che esso non costituisce motivo di discriminazione e si inserisce coerentemente nell’ordinamento della Repubblica (sentt. n. 203/1989, n. 13/1991, n. 290/1992).

Infine, il pluralismo religioso sancito dalla Costituzione (art. 8 Cost.) ha consentito anche ad altre confessioni di stipulare Intese con lo Stato e di proporre specifici insegnamenti. 

Tuttavia, tali percorsi non assumono normalmente la stessa collocazione curricolare dell’IRC e si configurano più come risposte a esigenze particolari, in una prospettiva semplice e generalmente complementare, piuttosto che alternativa.

Carmelo Mirisola

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi