Nell’ambito della riforma della Maturità 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito concernente l’implementazione del modello di “Curriculum della studentessa e dello studente”.
Il Curriculum non è un semplice elenco di voti, ma un profilo multidisciplinare che la commissione d’esame utilizzerà durante il colloquio della Maturità.
Secondo quanto stabilito, il documento si compone di quattro sezioni principali:
Uno dei punti centrali del parere del Garante riguarda la tutela della riservatezza. Il Curriculum non costituisce parte integrante del diploma e la decisione di allegarlo nella sua versione integrale o solo in alcune parti è lasciata alla discrezionalità dello studente.
Per garantire una scelta informata, la piattaforma digitale presenterà degli “alert” specifici per avvertire gli studenti sui rischi relativi alla protezione dei dati personali, specialmente quando si decide di condividere la versione integrale del documento. Il Garante ha inoltre insistito affinché il trattamento dei dati rispetti i principi di minimizzazione e “privacy by design”.
L’inserimento dei livelli di apprendimento delle prove INVALSI (Parte IV del Curriculum) è una delle novità più rilevanti. Tuttavia, l’Autorità ha precisato che tali prove non devono avere uno scopo puramente valutativo del singolo, ma servono a valutare la qualità complessiva dell’offerta formativa delle scuole per migliorarne l’efficacia didattica generale. Gli studenti avranno la facoltà di scegliere se acquisire o meno questa specifica sezione del loro curriculum.
Il fulcro di questa operazione è la Piattaforma “Unica”, il canale d’accesso ai servizi digitali del Ministero. Attraverso il servizio E-Portfolio, gli studenti (e i genitori in caso di minori) potranno visualizzare e scaricare il documento dopo una procedura di autenticazione informatica.
Prima dell’esame di maturità, i docenti e le commissioni potranno accedere alle prime tre parti del curriculum per preparare il colloquio, mentre la versione definitiva, completa dei dati INVALSI, sarà disponibile per gli studenti solo dopo il conseguimento del diploma.