Home Archivio storico 1998-2013 Esami di Stato Maturità: ai commissari almeno i soldi dell’anno scorso

Maturità: ai commissari almeno i soldi dell’anno scorso

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Dal ministero della Pubblica Istruzione giungono rassicurazioni rivolte al personale docente e i presidenti di commissione che, a partire dal prossimo 20 giugno, saranno impegnati nella valutazione di quasi mezzo milionedi studenti impegnati nella maturità. Dopo l’allarme lanciato dai sindacati di categoria, poiché lo stanziamento dei fondi, fissato in Finanziaria, era inferiore a quello reale (i fondi stanziati, 138 milioni di euro, andavano infatti divisi per 12.000 commissioni, che in realtà erano diventate 12.254), il 31 maggio è giunta la nota rassicuramene da viale Trastevere: “stanno per essere stanziati tramite un decreto interministeriale in corso di perfezionamento – si legge nella nota – i compensi per i presidenti e commissari, ai quali saranno assicurate indennità almeno equivalenti a quelle erogate lo scorso anno”.
Il ministero ha così scongiurato il rischio che i compensi potessero essere inferiori a quelli degli anni passati: 565 euro lordi per i membri interni, 958 per i commissari esterni, e 1.791 euro per i presidenti, provenienti da sedi “distanti” meno di 60 minuti con i mezzi pubblici. I compensi saranno più alti laddove le nomine comportassero spostamenti da Comuni distanti oltre i 100 minuti. I sindacati ora attendono però che il MPI li accontenti anche su un altro punto: i tempi dei pagamenti. Negli ultimi anni, infatti, vi sono stati casi in cui alcune commissioni hanno dovuto attendere anche più di un anno per vedersi corrispondere il compenso dovuto. Per il momento dal dicastero della Pubblica Istruzione arrivano indicazioni però solo indicazioni di carattere pratico: nella stessa nota del 31 maggio, il MPI ha reso noto che i nominativi di tutti i docenti che faranno parte delle 12.254 commissioni di maturità, assieme alle nomine dei presidenti, sono consultabili collegandosi ad internet.Complessivamente saranno circa 118.000 gli esaminatori: 12.254 i presidenti (uno per commissione), 40.553 i commissari esterni e 65.189 i commissari interni. Viale Trastevere ha anche fornito un identikit dei presidenti e dei commissari esterni: l’84,04% dei presidenti sono dirigenti scolastici o docenti di secondo grado di ruolo da almeno 10 anni; l’81,30% dei commissari esterni sono docenti del secondo grado con incarico a tempo indeterminato.
“Come previsto dalle nuove norme – spiega la nota di viale Trastevere – le nomine sono state disposte in modo che il maggior numero possibile di presidenti e commissari esterni fosse assegnato ad istituti sede d’esame vicini a quelli in cui prestano servizio, sia per contenere il più possibile la spesa da parte dell’Amministrazione, sia per limitare il disagio del personale nominato”.Oltre il 98% dei presidenti sono stati infatti nominati nella stessa provincia di servizio (il 30% nello stesso comune) e meno del 2% in provincia diversa della stessa regione. Discorso analogo per i commissari: al 93% dei docenti sono state assegnate sedi nella stessa provincia di servizio (quasi il 44% nello stesso comune) ed il restante 7% verrà inviato presso commissioni in provincia diversa, ma nell’ambito della stessa regione. La regione dove sono stati nominati più presidenti è la Campania (1.578), mentre quella con maggiori commissari esterni è la Lombardia (5.270). Poche le nomine d’ufficio: nella gran parte dei casi (il 92% per i presidenti e l’87% per i commissari) le nomine sono state effettuate accogliendo le preferenze espresse dal personale.

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