Una ragazza di 19 anni ha minacciato di gettarsi dal secondo piano della sua scuola superiore di Bergamo, salendo sul ballatoio di una finestra nel vano delle scale di emergenza. A salvarla è stato l’intervento tempestivo di una pattuglia dei carabinieri, allertata dalla stessa studentessa con una telefonata al 112.
Come riporta il Corriere, con una gamba a penzoloni nel vuoto, la giovane ha composto il numero di emergenza. Gli operatori della centrale operativa hanno risposto e mantenuto il contatto nei minuti necessari per far arrivare la pattuglia sul posto. Uno dei carabinieri intervenuti ha poi tenuto la ragazza in linea parlando dei suoi cantanti preferiti: “Piangeva disperata – ha raccontato -. Ho pensato che potesse essere mia figlia”. Raggiunta la scuola in cinque minuti, un militare si è avvicinato alla studentessa e le ha chiesto il permesso di abbracciarla prima di trascinarla fisicamente in salvo: “Le ho detto che era tutto risolvibile ed è scoppiata a piangere. Quello è stato il momento più emozionante, mi è sembrato un abbraccio infinito”.
Stando a quanto riferito dai carabinieri, la ragazza aveva spiegato di non reggere più la pressione degli esami e delle interrogazioni di fine anno. Un malessere che, secondo uno degli agenti intervenuti, racconta qualcosa di più ampio: “La forza che gli adolescenti mostrano è solo apparente. In un mondo di prestazioni, ci si concentra più sui risultati che sulla fragilità che unisce”. Dopo il salvataggio, la diciannovenne è stata visitata dal personale del 118 e trasportata in ospedale per accertamenti, insieme alla sua famiglia.
Al termine dell’intervento, i militari hanno lanciato un messaggio diretto agli studenti: “Invitiamo i ragazzi a contattare il 112, noi siamo sempre a disposizione”. Un invito rafforzato dal comandante della compagnia locale, che ha sottolineato come le forze dell’ordine non svolgano solo una funzione repressiva: “Serve fiducia in chi può aiutare”.