Prima Ora - Notizie del 10 giugno 2026

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Maturità 2026, studentessa in preda all’ansia da esami vuole gettarsi nel vuoto, salvata da un carabiniere

Una ragazza di 19 anni ha minacciato di gettarsi dal secondo piano della sua scuola superiore di Bergamo, salendo sul ballatoio di una finestra nel vano delle scale di emergenza. A salvarla è stato l’intervento tempestivo di una pattuglia dei carabinieri, allertata dalla stessa studentessa con una telefonata al 112.

La chiamata al 112 e il salvataggio

Come riporta il Corriere, con una gamba a penzoloni nel vuoto, la giovane ha composto il numero di emergenza. Gli operatori della centrale operativa hanno risposto e mantenuto il contatto nei minuti necessari per far arrivare la pattuglia sul posto. Uno dei carabinieri intervenuti ha poi tenuto la ragazza in linea parlando dei suoi cantanti preferiti: “Piangeva disperata – ha raccontato -. Ho pensato che potesse essere mia figlia”. Raggiunta la scuola in cinque minuti, un militare si è avvicinato alla studentessa e le ha chiesto il permesso di abbracciarla prima di trascinarla fisicamente in salvo: “Le ho detto che era tutto risolvibile ed è scoppiata a piangere. Quello è stato il momento più emozionante, mi è sembrato un abbraccio infinito”.

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La pressione degli esami dietro al gesto

Stando a quanto riferito dai carabinieri, la ragazza aveva spiegato di non reggere più la pressione degli esami e delle interrogazioni di fine anno. Un malessere che, secondo uno degli agenti intervenuti, racconta qualcosa di più ampio: “La forza che gli adolescenti mostrano è solo apparente. In un mondo di prestazioni, ci si concentra più sui risultati che sulla fragilità che unisce”. Dopo il salvataggio, la diciannovenne è stata visitata dal personale del 118 e trasportata in ospedale per accertamenti, insieme alla sua famiglia.

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L’appello delle forze dell’ordine ai ragazzi

Al termine dell’intervento, i militari hanno lanciato un messaggio diretto agli studenti: “Invitiamo i ragazzi a contattare il 112, noi siamo sempre a disposizione”. Un invito rafforzato dal comandante della compagnia locale, che ha sottolineato come le forze dell’ordine non svolgano solo una funzione repressiva: “Serve fiducia in chi può aiutare”.

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