Lo psicologo e saggista Umberto Galimberti è stato ospite della puntata di Torre di Babele, programma di La7 condotto da Corrado Augias, ieri, 25 maggio. Il tema al centro della trasmissione è stato il sistema scolastico.
Galimberti ha parlato di tanti aspetti relativi alla scuola. Innanzitutto, il ruolo degli insegnanti: “Il problema della scuola è la selezione degli insegnanti. Non è sufficiente che un professore sappia la sua materia per andare in classe. Un professore deve avere empatia sufficiente per coinvolgere gli studenti. La nostra scuola istruisce ma non educa, educare significa seguire i ragazzi”.
“I ragazzi spesso non hanno risonanza emotiva dei loro comportamenti. Bisogna che i ragazzi conoscano le emozioni. Questo è il compito dei professori, ma non lo fanno. Perché? Perché dovrebbe avere una classe di dodici persone al massimo, solo così si possono seguire a uno a uno. Quando lo Stato fa classi da 30 ragazzi ha deciso che lì non si educa, perché così non si può. Bisogna abolire il ricevimento dei docenti e instaurare il ricevimento degli studenti, l’avevo fatto quando insegnavo al liceo”, ha aggiunto.
Poi l’altro lato della medaglia, i genitori: “Per me i genitori devono essere presenti alla scuola elementare, alle medie, ma alle superiori devono essere espulsi dalla scuola. Ai genitori non interessa la formazione, interessa la promozione. I professori per evitare problemi in Tribunale promuovono tutti, non va bene così. I genitori fanno i sindacalisti dei figli. I ragazzi non reggono la frustrazione”.
“Io sono contro l’insegnamento della sessualità e dell’affettività a scuola. Professori che insegnano la sessualità? Ma scherziamo? C’è la cultura a disposizione, tutti i docenti dovrebbero usarla”, ha concluso.