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Meno cattedre? Il bravo insegnante fa una scuola ‘migliore’ anche in classi da 32

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“La collega di Caserta accoltellata al volto, alla quale va la mia solidarietà e il mio augurio di pronta guarigione, è la prima vittima della sindrome da onnipotenza del missionariato, quella che porta dritti al “merito”.

“Una donna in gamba prepara la cena anche senza cibo” era il motto dei comunisti cinesi durante la guerra dell’acciaio che determinò una delle più catastrofiche carestie della storia del Celeste Impero.

La propaganda faceva ricadere sulle spalle delle donne la responsabilità di scelte di politica economica dissennate, contrarie perfino all’empiricità del buon senso. Questo è accaduto alla Scuola Italiana e agli insegnanti.

Tagliano le cattedre? Il bravo insegnante fa una scuola ‘migliore’ anche in classi da 32. Tagliano servizi sociali di supporto ai processi di integrazione? Il bravo insegnante fa una scuola migliore anche senza i necessari supporti dei servizi sul territorio.

Tagliano le risorse economiche? Il bravo insegnante lavora gratis e fa la buona scuola. Il bravo insegnante può tutto, è onnipotente. Sicché quando l’ insegnante onnipotente si scontra con una coltellata, al volto, non alza nemmeno le braccia per difendersi, la sua reazione consegue all’infrangimento del desiderio di onnipotenza…”.

Alessandra Fantauzzi (dell’Esecutivo Nazionale Unicobas)