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Mercatini dei libri usati: pratiche di mutualismo studentesco e non solo

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In un articolo pubblicato sul sito web dell’Unione degli studenti, a proposito dei mercatini del libro di testo usato, si spiegano i motivi dell’ormai diffusa pratica fra gli studenti.

“Per contrastare il fenomeno del caro-libri l’Unione degli Studenti, già da ora, sta organizzando come ogni anno in tutto il Paese decine di mercatini dei libri usati. Si tratta di una pratica di mutualismo studentesco, ovvero di un servizio di interscambio solidale degli studenti per gli studenti per abbattere le speculazioni editoriali sul caro libri. Come Unione degli Studenti abbiamo più volte denunciato l’inadeguatezza delle attuali misure di sostegno poste in essere dal Governo nonché l’assenza di un qualsivoglia accenno al diritto allo studio all’interno de La Buona Scuola, e riteniamo che il mercatino del libro usato sia un mezzo da cui non si può prescindere per andare a coprire gli spazi di welfare lasciati vuoti dallo Stato e per opporre una risposta radicalmente opposta all’individualismo imperante della ristrutturazione in senso neo-liberale e autoritario della società”.
In alternativa ai mercatini studenteschi c’è ormai lo shopping on line che include anche i libri di testo, e sorpresa delle sorprese, anche quelli usati.
Questi libri sono ovviamente scontatissimi. I siti in cui si può trovare un’intera sezione dedicata alla compravendita di libri usati sono, ad esempio, l’affidabilissimo Amazon.

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