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Ministra Azzolina, le parole che non sono state proferite in Senato

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Tanti docenti e dirigenti scolastici attendevano con ansia le parole della Ministra Azzolina nel suo intervento di informativa in Senato alle ore 15,30 del 26 marzo 2020. Purtroppo tra le cose dette, sono mancate alcune precisazioni che sarebbe stato opportuno fare.

Non ha parlato delle prove Invalsi

Le prove Invalsi per essere ammessi all’esame di Stato del II ciclo saranno sospese per l’anno scolastico 2019-2020? A questo punto dell’anno scolastico la Ministra avrebbe dovuto fare chiarezza per rasserenare gli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di II grado e i docenti che insegnano nelle classi terminali, invece su questo punto non è stata data nessuna informazione.

È utile ricordare che le prove Invalsi 2020 per le classi quinte della scuola secondaria di II grado si sarebbero dovute espletare dal 2 al 31 marzo 2020, mentre le classi campione avrebbero dovuto svolgere i test dal 9 al 12 marzo. La partecipazione obbligatoria a tali test, ai fini dell’ammissione agli esami di Stato degli studenti della secondaria di II grado, è prevista dall’art.13, comma 2, lettera b) del d.lgs. 62/2017.

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Un altro punto su cui la Ministra Lucia Azzolina non ha dato spiegazione e non ha proferito verbo, è riguardo l’opportunità di sospendere l’obbligatorietà della partecipazione delle prove Invalsi per gli studenti del terzo anno di scuola secondaria di primo grado che dovranno essere ammessi all’esame di Stato. Anche in questo caso è utile ricordare che l’art.7, comma 4, del d.lgs.62/2017, dispone che le prove Invalsi si svolgono entro il mese di aprile e la relativa partecipazione rappresenta requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per le alunne e gli alunni risultati assenti per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, è prevista una sessione suppletiva per l’espletamento delle prove.

Non ha parlato dei PCTO

Per quanto riguarda i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, l’ex Alternanza scuola lavoro, nulla è stato specificato dalla Ministra Azzolina. Sono tanti gli studenti che non hanno potuto ottemperare all’obbligo delle ore da svolgere e anche i docenti tutor non hanno potuto portare a termine i compiti assegnati loro. Bisogna aggiungere che tali percorsi sono anche oggetto del colloquio orale degli esami di Stato, infatti ai sensi dell’art.17, comma 9, del d.lgs. 62/2017, nell’ambito del suddetto colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.

Inoltre è utile ricordare anche che, ai sensi dell’art.13, comma 2, lettera c), lo svolgimento dell’attività di alternanza scuola-lavoro secondo quanto previsto dall’indirizzo di studio nel secondo  biennio e nell’ultimo anno di corso, è un requisito per l’ammissione all’Esame di Stato per la scuola secondaria di II grado.

Documento 15 maggio sarà rinviato?

Nulla ha detto la Ministra dell’Istruzione che potesse riguardare l’obbligo che hanno i Consigli di classe di pubblicare il 15 maggio 2020 il Documento di classe in cui saranno presenti le attività effettivamente svolte nelle classi di esame nell’anno scolastico 2019/2020. Sarà prorogata la data di pubblicazione del Documento oppure resterà la medesima?