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Mussi: corsi abilitanti speciali anche nel 2008

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“Per motivi diversi, ma legati al numero dei partecipanti e alla frequenze di corsi e laboratori non tutti i corsi abilitanti termineranno entro il 2007”. Così si espresso il ministro dell’Università Fabio Mussi, rispondendo il 6 dicembre ad un’interrogazione della deputata del Prc Titti De Simone che lamentava il danno subito dai docenti a seguito della prevista soppressione dei corsi abilitanti speciali per conseguire un’abilitazione all’insegnamento scolastico. 
L’intervento del ministro Mussi, apparentemente “sconfinato” nelle problematiche scolastiche, è motivato dal fatto che di recenti i ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Università hanno istituito un gruppo di lavoro congiunto: scopo dell’equipe di esperti sarà quello di risolvere i problemi legati all’inserimento nelle graduatorie permanenti dei docenti che stanno ancora frequentando i corsi speciali abilitanti presso le Università.
L’intervento di Mussi conferma quindi le preoccupazione dei tanti precari della scuola iscritti alle Scuole speciali: il timore di queste diverse decine di migliaia di insegnanti – che Mussi ha spiegato di essere in possesso del titolo di accesso e del requisito dei 360 giorni di servizio – è che i forti ritardi con cui si sta procedendo al loro espletamento, soprattutto in alcune province, possa estrometterli dall’inclusione delle graduatorie destinate non più ad essere cancellate ma “ad esaurimento”. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe invece che il gruppo di lavoro avrebbe già preparato un emendamento per garantire il mantenimento dei diritti a rimanere nelle liste per tutti coloro che nel prossimo mese di marzo vi si includeranno “con riserva”. 
L’ultima chance per accodarsi in graduatoria – con la possibilità di continuare a fare supplenze ed essere immessi in ruolo sul 50% dei posti vacanti – dovrebbe essere quindi legata alla frequenza dei corsi. 
E anche se il corso dovesse concludersi nel 2008, come annunciato dal ministro Mussi, si potrà sempre chiedere di scogliere la riserva.