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Natale amaro per i precari. Fratoianni (Sel): “Ferie non pagate per oltre centomila precari”

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Dopo il danno, anche la beffa. Natale amaro quello che attende gli insegnanti precari della scuola, che oltre a dover convivere con contratti a tempo determinato, si trovano a fare i conti con la decisione del ministero dell’Economia che, per rispettare la spending review del 2012 ha deciso di vietare la monetizzazione delle ferie per tutti i dipendenti pubblici a partire dal 1 gennaio 2013 (la legge di Stabilità prevedeva che il provvedimento decorresse dal 1 settembre 2013).
“La spending review continua a farsi sentire e ad abbattersi sui più deboli – dice il deputato di Sel, Nicola Fratoianni – Gli oltre cento mila precari della scuola, infatti, non potranno monetizzare le ferie non usufruite. Questo vuol dire che subiranno una sottrazione indebita di circa mille euro, oltre al danno di non aver usufruito di un diritto come le ferie. Un altro danno – continua il deputato – si registra in Lombardia, dove la Regione ha tagliato il fondo del sostegno al reddito per gli studenti delle scuole statali da 23 milioni a 5 milioni di euro, mentre il fondo per gli studenti delle paritarie è stato ritoccato in maniera molto più dolce, da 33 milioni di euro a 30.
Infine, le scuole ad oggi non hanno abbastanza fondi per pagare il lavoro di supplenza degli insegnanti nei mesi di novembre e dicembre. E il Miur continua a rinviare e a non intervenire. La situazione della scuola italiana è sempre più disastrosa e a pagare sono sempre i più deboli: studenti e insegnanti”.
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