Home Attualità Nuovo Dpcm Draghi, cosa accadrà nelle scuole zona arancione?

Nuovo Dpcm Draghi, cosa accadrà nelle scuole zona arancione?

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Il nuovo Dpcm, il primo del Governo Draghi, conterrà nuove misure sulla scuola, rispetto alle quali si è trovato un accordo fino ad un certo punto. A quanto apprendiamo dalle fonti delle agenzie di stampa e in base alle dichiarazioni del coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine dell’incontro con la cabina di regia, pare ci sia accordo sull’ipotesi che in zona rossa vadano in DaD tutti i gradi di scuola, non solo le scuole superiori e le ultime classi di scuola media.

Tuttavia le posizioni si dividono sulle fasce arancioni, come riferiamo in un altro articolo. Cosa accadrà nelle scuole in zona arancione? C’è chi vorrebbe la chiusura scuole anche in queste fasce, perlomeno in caso di 250 positivi ogni 100.000 abitanti. Un provvedimento che dovrebbe essere applicato anche su singole località, comuni, province, non necessariamente a livello regionale.

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La riunione tra le parti è in corso da stamattina alle 9:30. A Palazzo Chigi, insomma, il confronto tutto interno alla cabina di regia sulle nuove misure anti Covid per sciogliere il nodo scuola. A discutere con il premier Mario Draghi, i ministri e i rappresentanti del Cts per definire il nuovo Dpcm. Alle 12 è prevista la cabina di regia con gli Enti locali, con i ministri competenti e i rappresentanti di Regioni, comuni e province.

Scuole aperte o chiuse in zona arancione?

Fonti di adnkronos riferiscono che a difendere l’idea delle scuole aperte siano i ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, la renziana Elena Bonetti, nonché il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: che senso ha chiudere le scuole in area arancione quando si tengono aperti i centri commerciali? argomentano, in linea con quanto è stato sempre sostenuto dalla ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Di diverso parere sarebbero il leghista Giancarlo Giorgetti e la forzista Maria Stella Gelmini, che evidentemente avrebbe cambiato posizione rispetto a qualche giorno fa, quando si era mostrata contrariata dall’ipotesi scuole chiuse, ristoranti aperti.

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